Finalmente è arrivata l’ufficialità: la Lazio e Milinkovic-Savic prolungano il loro rapporto fino al 2022. Un risultato importante per uno dei perni del centrocampo biancoceleste, esploso con Inzaghi e autore di due gol del doppio confronto di Coppa Italia con la Roma. Ufficiale anche il rinnovo del baby Murgia, sempre fino al 2022.

Oltre al prolungamento temporale (il precedente accordo scadeva nel 2019), il nuovo contratto prevede anche un sostanzioso adeguamento di ingaggio: di fatto è raddoppiato, da 750mila a 1,5 milioni a stagione fissi (non aumenteranno negli anni), esattamente quanto Parolo e inferiore soltanto ai 2 milioni annui di Immobile. Non è stata inserita alcuna clausola rescissoria, probabilmente per via dei buoni rapporti tra l’agente Kezman e la dirigenza laziale. Milinkovic è il quarto giocatore più impiegato dalla Lazio, nonché uno dei più interessanti giovani della sua annata. Non è un caso se in molti in Europa si erano interessati a lui.

Il più interessato è il Manchester United, che è spesso presente con scout all’Olimpico e ha già avviato dei sondaggi informali. Anche la Juventus ci aveva fatto un pensiero, per trovare un uomo di prospettiva in grado di far rifiatare i big del centrocampo. La prova del nove saranno i Mondiali Under 21 in Polonia a giugno. Se Milinkovic farà la differenza anche con la Serbia, il suo valore salirà ulteriormente. Lui ha giurato eterno amore alla Lazio, si vedrà se resisterà all’estate.

Milinkovic, 22 anni, è arrivato nell’estate 2015 dal Genk per 9 milioni. La Fiorentina aveva fatto una proposta molto superiore, ma l’agente Kezman aveva già dato la sua parola al ds laziale Tare. E’ cresciuto nei serbi del Vojvodina, da cui i belgi l’avevano prelevato nell’estate 2014 per un milione. Questa stagione ha realizzato 7 gol e 7 assist in 32 presenze.

Stefano Francescato

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