Arrivato in sordina nell’estate 2016, Luis Alberto è diventato un simbolo della Lazio di Inzaghi. Grazie all’infortunio di Felipe Anderson, lo spagnolo ha potuto ritagliarsi una grossa opportunità di giocare titolare. L’anno scorso solo 9 presenze nel nostro campionato, con 1 gol e 2 assist. In questa stagione, invece, ha già collezionato 21 presenze, tra campionato, Europa League e Coppa Italia, 5 gol e 8 assist.

Il versatile giocatore biancoceleste è finito, come era ipotizzabile, sotto la lente di ingrandimento di club prestigiosi, uno tra tutti il Barcellona, la sua ex squadra (nel Barcellona B nella stagione 2012-2013) che l’ha lanciato, poi, nella Liga con le maglia del Siviglia. Anche ieri, nel match tra Lazio e Torino, che ha visto i laziali sconfitti, c’erano degli osservatori del Barcellona, il segretario tecnico Robert Fernandez e il suo collaboratore Urbano.

Senza dubbio, la prestazione dello spagnolo non è passata inosservata, soprattutto dopo il gol che Luis Alberto ha siglato: un autentico capolavoro di tecnica e freddezza davanti alla porta che è servito a rianimare la squadra in un momento delicato. Soffrendo, inoltre, coi crampi fino all’85’, quando ha abbandonato il terreno di gioco tra gli applausi del pubblico. A giugno, insomma, un’offerta del Barcellona non è poi così impensabile. Soprattutto se il rinnovo del giocatore, con contratto in scadenza nel 2021, tarderà ad arrivare.

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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