Milinković-Savić via dalla Lazio? In questo momento l’ipotesi sembra lontanissima da quella che è la realtà, con il serbo che è tornato ad incantare la platea biancoceleste dopo un inizio di stagione negativo. Ad aver condizionato la prima parte di campionato del centrocampista laziale ci saranno state sicuramente le scorie del Mondiale giocato in Russia, ma anche le tante voci di mercato che lo volevano lontano dalla Lazio per una cifra sopra i 100 milioni. Realtà o fantasia? In mattinata, il presidente Claudio Lotito ha fatto chiarezza su quelle che sono state le offerte per il serbo, evidenziando come un’offerta monstre sia stata rispedita al mittente dalla società capitolina. “L’interesse mio e della società è quello di fare una squadra vincente e forte, di rinforzarla e non di indebolirla. Con un’altra mentalità, quest’estate avrei venduto Milinković a 160 milioni, ma non l’ho fatto. Penso che nessun presidente a livello mondiale avrebbe fatto quello che ho fatto io. I fatti accaduti ieri per i festeggiamenti dei 119 anni della società? Come ha detto il Salvini, la responsabilità è personale e ognuno si deve assumere la responsabilità del proprio comportamento. Se io oggi sono qui è per evitare che certi comportamenti fuori dalle regole si ripetano e sto cercando di inculcare ai più piccoli che si deve tifare la propria squadra del cuore nel rispetto delle regole. Così come vincere deve avvenire nel rispetto delle regole senza trovare delle scorciatoie. Di tutto quello che non rientra in questo meccanismo se ne faranno carico le persone che lo adottano. Tifoso significa appassionato, quindi per me il tifoso è colui che partecipa in modo passionale, emotivo ed empatico alla vita della propria squadra del cuore nel rispetto delle regole. Tutti gli altri che faranno delle scelte diverse, risponderanno di quelle scelte.”

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)

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