Lazio-Juventus inizia con un cambiamento tattico dei biancocelesti rispetto all’ultima partita: un inedito 343 provato molto durante la settimana, per opporsi all’ormai tanto classico quanto micidiale 352 della Juventus. I bianconeri, orfani di Bonucci per motivi familiari, scendono in campo con Buffon tra i pali, in difesa da destra a sinistra Benatia, Barzagli e Chiellini, a centrocampo con Dani Alves, Khedira, Lemina, Asamoah, Alex Sandro, e davanti nuovamente con la rodatissima coppia Dybala-Mandzukic. La Lazio, invece, schiera Marchetti in porta, difesa a 3 con Bastos, De Vrij, Radu, centrocampo affidato a Basta, Parolo, Biglia e Lukaku, e in attacco il tridente Anderson-Immobile-Lulic.

I primi dieci minuti sono perfetti per chi è in cerca di emozioni: è la Lazio a fare la partita, pressando molto alto senza far respirare i bianconeri, che non possono che subire le iniziative. Il gran caldo però fa in modo che ritmi così alti siano insostenibili (al punto che Guida a metà del primo tempo concede un time-out di due minuti alle due squadre), e il primo tempo scorre in una partita divertente a livello tattico, ma non di spettacolo. La Juventus decide di aspettare gli attacchi della Lazio, ordinatissima a livello tattico e in fase di possesso e gestione del pallone; le uniche mancanze sono negli ultimi 20 metri, dove manca lo spunto decisivo per andare a segnare. La Juventus invece cerca più che altro di ripartire, ma per la prima metà di partita sono stati evidenziati i limiti del centrocampo: mancava un regista, qualcuno che facesse girare bene palla non solo in orizzontale, al punto che era Dybala stesso che si abbassava addirittura sulla linea di centrocampo. Si segnala al 27′ Benatia che nell’area piccola spazza un cross teso e insidioso di Felipe Anderson deviato da Buffon, anticipando Lulic, e un tiro al volo di Asamoah sporcato da Basta che impegna Marchetti, costretto a bloccare in due tempi. Sul finire del primo tempo, viene ammonito Alex Sandro. Dopo l’intervallo la partita riprende senza cambi, con la Lazio che, come nel primo tempo, in fase di non possesso riesce a chiudere perfettamente sia le linee di passaggio in verticale, sia le giocate di Dani Alves e Dybala (che come contro la Fiorentina continuavano a cercarsi), sia le azioni dei singoli con un imperioso Bastos, decisivo oggi in difesa. La Juventus si affida a delle ripartenze visto il grande pressing dei biancocelesti, fino al quarto d’ora della ripresa, quando la Lazio inizia a pagare i numerosi sforzi fisici. Al 57′ la Juve va vicina al goal con un tiro di Mandzukic respinto da Marchetti che finisce tra i piedi di Dybala: l’argentino da posizione angolata strozza troppo il sinistro mandando la palla a lato di poco. Al 59′ esce Lulic per far posto a Milinkovic-Savic, senza cambi di modulo. I bianconeri tornano pericolosi al 62′, quando Khedira incrocia troppo un tiro che, deviato, finisce in angolo. Poi, nel giro di tre minuti, la partita cambia. al 63′ esce Lukaku per far spazio a Patric e, un minuto dopo, Mandzukic lascia il posto a Higuain. L’argentino attira su di sé tutte le attenzioni della difesa che si dimentica un taglio dell’onnipresente Khedira, il quale realizza un goal da attaccante puro incrociando col destro: 0-1, viziato da un errore di Biglia che, calcolando male l’intervento, cicca un pallone corto di Dybala permettendo al tedesco di arrivare comunque sul pallone. A questo punto la Juve inizia a gestire, come al solito, la partita, con possessi palla prolungati per addormentare il gioco. Al 71′ esce Basta per Djordjevic: Inzaghi vuole una Lazio più offensiva con un tridente Djordjevic, Immobile, Milinkovic-Savic e Anderson esterno a tutta fascia a sinistra. Al 73′ Dani Alves lascia il posto a Lichsteiner, che verrà fischiato da suoi ex tifosi per il resto della partita. Si registra al 75′ una conclusione alta di poco da parte di Patric. All’88’ esordio per Pjaca, che ha il tempo di deliziare il pubblico con un doppio passo al limite dell’area che sfocia in una conclusione potente ma centrale, facilmente bloccata da Marchetti. La partita si conclude sullo 0-1, con la Juve che trova la sua seconda vittoria stagionale.

La Lazio però può ritenersi soddisfatta per l’ottima partita a livello tattico, quasi perfetta, con l’unica pecca di essere arrivata poche volte al tiro (contro comunque una difesa non di poco conto). Fase difensiva impeccabile con un insuperabile Bastos e stupende chiusure degli spazi da parte del centrocampo e della difesa, fase di gestione del possesso molto efficace fino si 20 metri. Per quanto riguarda i torinesi, invece, solita partita ottima per la gestione del pallone, tolta qualche sbavatura di Lemina (disattento) e Asamoah (che ha cercato giocate certe volte fuori luogo è troppo rischiose).

Ammoniti: Radu (L) 18′, Alex Sandro (J) 42′, Lemina (J) 61′

Marcatori: Khedira 66′

Il migliore in campo per la Juventus è stato sicuramente Khedira: il tedesco era ovunque in campo, non ha sbagliato un inserimento in fase offensiva né una copertura in fase difensiva. Per la Lazio, invece, Bastos: l’ex Rostov ha fatto una partita impeccabile, non si è mai fatto saltare ed è riuscito ad arginare chiunque. Notevole la copertura su Higuain appena entrato che ha cercato la sua giocata classica ma è stato chiuso perfettamente dal biancoceleste.

Nicola Cavagnetto