Caicedo

Caicedo potrebbe aver finalmente trovato la chiave di volta per diventare molto più che una riserva nella testa e nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi.

Domenica la Lazio andrà in trasferta al Tardini, dove affronterà il Parma di D’Aversa.

L’attaccante ecuadoregno è in fiducia e potrebbe ritrovarsi ancora una volta a scendere in campo dall’inizio. L’aveva fatto nella scorsa giornata contro la Fiorentina e potrebbe essere di nuovo la mossa a sorpresa nell’undici biancoceleste.

È importante essere acclamati dalla propria gente – dice lui, galvanizzato dopo le due ultime ottime prove, in Serie A e in Europa League contro il Limassolgiocare con addosso la fiducia dei propri tifosi è fondamentale, ma devo dimostrare di poter continuare così“.

Complice il non ottimo stato di forma di Luis Alberto, contro i viola l’attaccante classe 1988 ha giocato alle spalle di Immobile, in un’inedita posizione di trequartista che sembrava essere un esperimento estemporaneo. Si è invece dimostrato bravo a dialogare con l’attaccante campano e a girargli spesso attorno, portandogli via il marcatore diretto e impedendo il raddoppio avversario.

Mi sto trovano bene – prosegue – ma la strada è ancora lunga. Ci aspettiamo tante gare da giocare e in cui dovrò rendere al massimo. La rosa quest’anno è più profonda, quindi dovrò essere pronto anche a dare il mio contributo a partita in corso“.

Nato a Guayaquil, metropoli da due milioni di abitanti che si affaccia sull’Oceano Pacifico, Caicedo è arrivato in Serie A nell’estate del 2017, dopo un giro del mondo non indifferente. Basilea, Manchester City, Sporting Lisbona, Malaga, Levante, Lokomotiv Mosca, Al-Jazira, Espanyol sono tutte le squadre in cui ha provato ad imporsi, il tutto intervallato da ben 68 presenze e 22 gol segnati con la maglia della nazionale dell’Ecuador.

La Serie A ha richiesto un lungo periodo di ambientamento. Negli ultimi anni è diventata più equilibrata. La Juventus è la migliore della classe, ma dietro ha 4 o 5 squadre in grado di equivalersi e giocarsela fino alla fine. Anche l’Europa League quest’anno è molto più eterogenea, con le forze ben distribuite in ogni girone. Il nostro è molto impegnativo, ma noi abbiamo dimostrato di essere una squadra forte, quest’anno vogliamo fare ancora meglio e arrivare in fondo in ogni competizione“.

Felice per quanto fatto finora, dunque, ma la testa è già proiettata verso il futuro più immediato. Felipe Caicedo non ha più tempo né terreno da perdere e ora sembra finalmente aver trovato il modo giusto per percorrere il prossimo miglio di carriera a tutta velocità.

Giuseppe Lopinto

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