Dopo un complicato inizio di stagione, la Lazio ha iniziato a macinare risultati ed adesso si ritrova in piena zona Champions League. Il tutto senza poter contare a pieno su due uomini fondamentali nello scacchiere di Simone InzaghiMilinković-Savić e Luis Alberto.

Per parlare del momento dei due, degli obiettivi e di tante altre tematiche, il direttore sportivo biancoceleste, Igli Tare, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Repubblica. Queste le sue parole: Per Milinković è questione di forma, uno strutturato come lui soffre il fatto di aver giocato anche i Mondiali. Possono aver influito anche le voci di calciomercato. Luis Alberto, invece, deve capire che la Lazio è un club ambizioso e non può permettersi tanti errori. Ha qualità incredibili, deve lavorare sulla testa soprattutto e poi anche sulla condizione fisica. Per quanto riguarda gli acquisti di quest’estate abbiamo preso Correa che è un giocatore da sogno e poteva già essere a quattro gol. Bisogna avere pazienza: esploderà. Uno come poi Badelj è un capitano, soffre a stare fuori: quando l’ho preso gli ho però detto che avrebbe dovuto giocarsi il posto. Lui, così come Berisha, è un leader che sa caricarsi la squadra sulle spalle. Soffriamo in difesa? In questo momento faticano giocatori esperti come Bastos, Wallace e Caceres. Quest’ultimo ha fatto un errore imperdonabile nel derby, quando poteva rilanciare con il suo piede. Comunque se punti a segnare tanto è normale che qualcosa concedi. Sulle fasce durante la sosta tornerà Lukaku, mentre non ci voleva l’infortunio di Durmisi. Infine, per quanto riguarda Marusic, non è facile con i problemi alla schiena e poi al flessore. Quando arriverà al 100% farà meglio. Caicedo cresciuto? Ne ero sicuro. È un ragazzo introverso, che non ha aiutato nell’inserimento in squadra. Ora però è molto importante: non segnerà quanto Immobile, ma aiuta molto i compagni durante il gioco. Anche il mister è cresciuto molto: sa che può contare su di noi in caso di difficoltà. Le voci dell’esonero erano tutte invenzioni. Obiettivo stagionale? Il nostro modello è la Juventus, anche se puntiamo alla Champions. Quest’anno però sarà più difficile del solito. I tifosi ci stiano vicino come hanno fatto prima della partita contro la Fiorentina, anche se fare quarantamila spettatori non sarebbe male. Ne fanno più di cinquantacinquemila in Serie B tedesca…”

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)

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