Youtube, Afrik-Foot

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107 giorni e due partite, quanto basta per attirarsi addosso le ire di tutti i senatori e, dopo due soli match, guadagnarsi un inatteso esonero: che Milovan Rajevac non fosse il massimo della diplomazia nei rapporti coi giocatori lo si poteva intuire già dalla ”cacciata” dal Ghana dopo i quarti di finale del Mondiale 2010, ma la sua brevissima esperienza sulla panchina dell‘Algeria non ha fatto altro che confermare queste sensazioni.

Rajevac si gioca con Sam Allardyce il premio per l’esperienza più breve sulla panchina di una nazionale ma, a differenza dell’inglese, è stato fatto fuori dai suoi giocatori, e non per uno scandalo extra-campo: fatale l’1-1 contro il Camerun, un passo falso intollerabile in un girone (quello delle qualificazioni a Russia 2018) che vede Les Fennecs accoppiati alla Nigeria ed ai già citati Leoni Indomabili (oltre alla sorpresa-Zambia), e ha distrutto definitivamente la fiducia nei confronti di un ct impegnato per due soli match, il primo dei quali contro l’abbordabile Lesotho (vittoria per 6-0 e qualificazione alla Coppa d’Africa, che vede l’Algeria tra le favorite assolute).

L’Algeria così va in cerca di un nuovo ct, e sin da subito i nomi in ballo sono stati tanti: proviamo a far chiarezza sul futuro commissario tecnico dei Fennec, che puntano a vincere la rassegna continentale che si terrà a gennaio ed a centrare nuovamente la qualificazione ai Mondiali, sfruttando tutto il talento a loro disposizione: poche nazionali infatti possono sommare stelle come Mahrez e giocatori d’alta qualità come Feghouli e Slimani, ai quali si aggiungono gli ”italiani” Taider e Ghoulam, e giocatori polivalenti come Aïssa Mandi e Boudebouz.

ALGERIA, IL FAVORITO È COURBIS: LA SITUAZIONE, TRA VOCI CONTRASTANTI E ”NON SO” DI FACCIATA- Si sa, la corsa alla panchina di una nazionale africana risulta sempre essere fuori dal comune, tra annunci ufficiali ed inviti ad autoproporsi con la più classica delle ”application” all’inglese ma, al netto di tutti questi meccanismi, sembra esserci già un favorito per il ruolo di ct dell’Algeria, momentaneamente affidata ai vice Neghiz e Mansouri nell’attesa di un tecnico straniero. Si tratta del 63enne Rolland Courbis, allenatore che ha un cospicuo curriculum in terra francese (Bordeaux, Marsiglia, Montpellier e da ultimo il Rennes), ma vanta anche una certa esperienza nel continente africano e proprio in Algeria: oltre ad aver allenato per qualche mese il Niger, infatti, l’ex MHSC si è seduto dall’ottobre 2012 al novembre 2013 sulla panchina dell’USM Alger, società tra le leader del movimento locale (ha vinto il campionato 2015-16). Un nome di spicco dunque, che ha catturato gli occhi della FAF sin dal momento della sua autocandidatura: stando alle voci provenienti dall’Africa, Courbis incontrerà già domani il presidente della Federcalcio algerina Raouraoua per valutare l’offerta dei Fennec, e chissà che questo incontro non possa già essere decisivo. Un incontro che avverrà, nonostante le prime smentite di facciata del tecnico sull’interesse dell’Algeria ed i contatti con la FAF, uscite sul suo profilo Twitter.

DAL SOGNO-GARCIA A ”COLOR CHE SON SOSPESI”: TUTTI GLI ALTRI NOMI SUL TACCUINO DELL’ALGERIA- Courbis è dunque il favorito per la panchina dei Fennec, ma l’ex Montpellier non è il solo ad essersi candidato ufficialmente al posto di commissario tecnico dell’Algeria: come dicevamo in precedenza, il sistema dell’application apre a svariati scenari, e così la FAF (Federation Algerienne de Football) ha ricevuto anche le candidature di tecnici di levatura come Raymond Domenech e Paul Le Guen, e quella a sorpresa di Marc Wilmots. Tecnici francofoni, l’ideale per un’ex colonia come l’Algeria, ma soprattutto tecnici in cerca di rilancio: Domenech (già scartato ai tempi della scelta di Rajevac) infatti è uscito dal giro calcistico ed allena solo la selezione (non ufficiale) della Bretagna, mentre Wilmots è appiedato dopo l’esonero dal Belgio e Le Guen (che in carriera ha allenato anche il Camerun) attualmente viene accreditato del ruolo di direttore generale della Nigeria, dopo aver rifiutato il posto da ct.

Nomi spendibili, con Le Guen che ha senza dubbio più esperienza della concorrenza (Domenech e Wilmots non hanno mai allenato in Africa), ma che non sembrano aver scaldato le fantasie dei Fennec e del presidente Raouraoua, che coinvolgerà i senatori nella scelta: ecco perchè Courbis parte in vantaggio, e potrebbe essere scalzato solo da quello che è il grande sogno della FAF. Un sogno che risponde al nome di Rudi Garcia, al quale verrà presto offerto il ruolo: fonti algerine citano infatti i tentativi di contattare l’ex Roma, sin qui senza esito. Ma il contatto ci sarà, anche se difficilmente sarà positivo: Garcia infatti pensa ancora ai club, ed ha svariate offerte che potrebbero portarlo a sedere su una panchina di prestigio (sin qui la pista più calda è quella legata al Marsiglia) nei prossimi mesi.

Courbis in vantaggio e tanti nomi in ballo in subordine: la corsa alla panchina dell’Algeria è appena lanciata e si preannuncia come emozionante, continuate a seguirci per tutte le novità del caso!

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(di Marco Corradi)