L’inizio di questa serie A è stato davvero scoppiettante. Ciò che maggiormente colpisce noi amanti del calcio è come alcune squadre ( come Milan, Atalanta, Inter, Hellas etc. ) e giocatori ( il duo Lautaro-Lukaku, Ibrahimovic pre Covid, il solito Cr7 e così via ) sembrano non aver mai sofferto questa pausa. Parte dei protagonisti che ho citato hanno smesso ad Agosto e ripreso un mese dopo, come se nulla fosse accaduto / stesse succedendo. Ci sono, però, alcuni giocatori che mi hanno particolarmente colpito, o perchè bravi a riprendere nonostante insistenti voci di mercato ( per l’articolo sul Papu, clicca qui ) oppure per la storia che è dietro quel giocatore nello specifico. Proprio per quest’ultimo motivo, oggi ho deciso di parlare di Francesco Caputo, per gli amici Ciccio. Quel bomber inaspettato…

 

L’Inizio di tutto: i campionati dilettantistici della Puglia.

Francesco Caputo nasce ad Altamura, il 6 Agosto del 1987. Giocherà per la sua città, però, solo nel 2006, circa 3 anni dopo l’esordio nelle giovanili e nella prima squadra del Toritto ( piccolo comune italiano di poco più di 8000 abitanti, ndr. ). Sin da subito, Caputo dimostra di avere un’ottima dote realizzativa, nonostante la giovane età. E dopo l’esperienza a Toritto, seguiranno quelle con Team Altamura ( 30 presenze, 12 reti ) e Noicattaro ( 29 presenze, 11 reti ).

 

Prima vera sfida per Caputo calciatore: la Serie B.

Arriva, poi, l’offerta da parte del Bari, prima squadra importante della Serie B. Caputo non si smentirà e, nella sua prima stagione segnerà ben 10 reti in 27 presenze. Con i biancorossi rimarrà per ben 6 anni, con brevi esperienze nel mezzo in prestito come la Salernitana ( dal 2009 al 2010, segnando solo 6 reti e vedendo la propria squadra retrocedere ) ed il Siena ( solo 3 reti in 14 presenze ). Il suo ritorno a Bari, però, è più importante di quanto sembri: raggiunge i Biancorossi di Gian Piero Ventura in Serie A nel 2010 dove, però, troverà pochissimo spazio e segnerà soltanto una rete ( l’1-1 contro il Cesena, su assist di Emanuel Rivas ). Passerà, poi, in prestito al Siena di Antonio Conte per concludere la sua stagione. 

 

Il ritorno al Bari.

Francesco Caputo col Bari.

Dopo qualche anno difficile, Francesco Caputo ritorna al Bari e, seppur con non poche difficoltà all’inizio, sarà in grado di diventare un perno per l’attacco di Vincenzo Torrente, ex difensore e l’allora allenatore del Bari ( 2011 – 2013 ). Segna ben 26 reti nelle prime 2 stagioni, permettendo al Bari anche di salvarsi nella stagione 2012 – 2013 ( 17 reti e decimo posto in classifica per la squadra ).

 

” Problema Calcioscommesse ” ed il ritorno in campo.

Francesco Caputo col Bari.

Nella stagione 2013 – 2014, Caputo non ha l’occasione di scendere in campo poichè indagato e, poi, condannato per la faccenda Calcioscommesse. Rimane fermo per l’intera stagione, poi torna a giocare col Bari l’anno dopo, segnando 10 reti. Verso fine Agosto del 2015, si trasferisce in prestito con diritto di riscatto all’Entella, club ligure ritornato in Serie B ed allenato da Alfredo Aglietti. Le sue due prime stagioni sono pazzesche: segna ben 35 reti e sfiora più volte lo spareggio per la promozione. 

 

Il ritorno in Serie A: l’Empoli.

La rivelazione ad Empoli.

Sempre ad Agosto, ma nel 2017, Caputo viene ceduto all’Empoli per ben 3 milioni di euro ( bonus inclusi ). Rappresenta, oggi, anche uno degli acquisti più cari nella storia del club azzurro. Il suo esordio è davvero promettente, quasi un’anteprima di ciò che avrebbe potuto fare: ben 2 reti contro il suo Bari ed un’altra doppietta contro il Palermo, affrontate alla seconda e terza giornata di campionato. 26 reti del bomber Barese in un’unica stagione permettono all’Empoli di arrivare primi in Serie B con ben 13 punti di differenza dal Parma, conquistando la promozione in Serie A. Questa volta, però, il suo approdo ( e ritorno ) in prima divisione avrà un sapore speciale, poiché non solo confermerà tutte le sue abilità ma si farà notare da molti club italiani del campionato, nonostante i suoi numeri non siano bastati a salvare l’Empoli ( 16 RETI e 3 assists al ritorno in A).

 

La ” Montagna superata ” ed il Sassuolo.

A vincere il duello con le altre contendenti sarà per poco più di 7 milioni di euro il Sassuolo, club nel quale attualmente continua a militare Ciccio Caputo. La sua prima stagione è spettacolare: 21 reti e 7 assists. Un giocatore del quale non si può far a meno e De Zerbi lo capirà subito. Respinte alcune voci di possibili offerte, il Sassuolo lo ha trattenuto anche per questa stagione. E possiamo vedere come sia già a regalare gioie e sorrisi a tifosi e giocatori di fantacalcio. 

Una vita non facile per Caputo, come abbiamo potuto vedere oggi. Dal campionato dilettantistico alla Serie A. Tutto qui? Niente affatto. Come premio per le sue prestazioni e la sua dedizione, il CT della Nazionale Italiana, Roberto Mancini, lo ha anche convocato in Nazionale. E per la prima volta, proprio verso la fine di Agosto ( mese che sembra esser ricorrente nella sua carriera ). Esordio contro la Moldavia, prima rete in Nazionale e, a 33 anni e 2 mesi, secondo debuttante più anziano nella storia della selezione azzurra e più anziano debuttante ad andare in goal.

Esordio di Caputo con la Nazionale maggiore.

Insomma, Come detto più volte in alcune interviste nella sua parentesi barese, ” La mia carriera non è mai stata facile bensì sempre in salita. Devo salire la montagna ( Calcioscommesse ) e poi sarà tutta discesa ”. Beh avevi proprio ragione, Francesco…