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E’ passato quasi un anno da quel Napoli – Frosinone che consacrò Higuain nella storia con i suoi 36 gol in campionato con quella tripletta. Nel mercato estivo, tutti sappiamo quello che è successo con il Pipita che ha deciso di trasferirsi alla Juventus lasciando l’amaro in bocca a tutto l’ambiente napoletano che mai dimenticherà quei suoi 36 gol. A suo posto è arrivato Milik, con l’arduo compito di non far rimpiangere l’attaccante argentino ma, nonostante l’ottima media iniziale, il giovane polacco si è infortunato lasciando Sarri senza alternative. La scena, quest’anno, se l’è presa  un giocatore che mai nella sua carriera aveva raggiunto quota 22 gol in campionato e che non ha mai giocato da punta centrale; stiamo parlando, ovviamente, di Dries Mertens, la scommessa vinta di Sarri.

Spostato da attaccante esterno a punta centrale, il belga è esploso e, con la doppietta di ieri, ha raggiunto 27 reti in campionato, 33 nel complessivo e si è gettato all’inseguimento di Dzeko, che guida la classifica cannonieri con 28 reti. Ciò che fa impressione è la facilità e il modo in cui segna: destro, sinistro, rigori, calcio piazzato, un vero killer d’area di rigore. Nei 3 anni passati sotto il Vesuvio, il trentenne belga, ha trovato la via del gol in 22 occasioni , coppe escluse dimostrando di essere una valida alternativa, non certo un titolare. Con il rientro di Milik, per Sarri, sarà difficile scegliere chi tenere fuori ma certo è che questo attaccante, alto solamente 169 cm si sta prendendo Napoli affermandosi come un ottimo attaccante, e per favore, non definiamolo più falso nueve. Chiamiamolo Dries Mertens, il  vero numero 9 del Napoli.

Michael Procopio (@Michael_Proc)

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