Se in Italia stiamo commentando l’ennesimo episodio da censurare il fatto dei manichini giallorossi appesi vicino al Colosseo in segno di “sfottò” da parte degli ultrà biancocelesti che ha indignato e non poco l’opinione pubblica per la violenza racchiusa nel gesto, in Inghilterra invece il clima fra due squadre rivali come il Newcastle (neopromossa in Premier) e il Sunderland (ormai retrocesso) è diametralmente opposto. Durren Curry ha istituito un referendum fra i tifosi del Newcastle su come dare il benvenuto in Championship (serie B inglese) ai rivali, tramite uno striscione da apporre sulla coda all’aereo, il giorno in cui i Black Cats (soprannome del Sunderland) saranno matematicamente retrocessi.

Le frasi proposte da esporre sullo striscione evocano sani sfottò, come “buona Championship” oppure “godetevi il Burton”. Fortunatamente ha vinto il buon cuore dei tifosi dell’ex squadra di Alan Shearer, i quali hanno coniato due frasi ricche di umanità: “uniti dal cancro ma divisi dal campionato”“il cancro non ha colori”.

Se il responso finale delle votazioni vedrà trionfare (come ci si auspica) le frasi a sostegno dei tre bimbi malati di cancro, una parte dei proventi verrà destinata alle loro famiglie. Ancora una volta il modo di concepire il calcio da parte dei tifosi inglesi ha vinto, diventando un modello da seguire.

Le tifoserie italiane dovrebbero vivere la rivalità con meno esasperazione e violenza prendendo esempio da questi gesti che aprono la mente e il cuore, perché fatti come quelli di Roma non devono piu’ succedere.

Matteo Anobile

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