7 milioni, che di questi giorni fanno più che comodo in Casa Roma. È questa la cifra per cui Antonio Sanabria è stato ceduto al Betis Siviglia. Il paraguayano è atterrato in città intorno alle 11, scortato da Miguel Torrecilla, il direttore sportivo degli andalusi; svolte le visite mediche di rito e firmato un quinquennale, Sanabria è atteso a Marbella, dove Gustavo Poyet è ansioso di incontrarlo. Il tecnico uruguagio ha richiesto espressamente il cartellino del promettente classe 1996. E ne ha ben donde.

Sanabria GijonNon è d’altronde la prima del paraguayano in Spagna. Appena un anno fa, ha indossato la casacca biancorossa dello Sporting Gijon; un’annata da incorniciare, per via delle undici realizzazioni in 29 gettoni collezionati. Sanabria ha accentrato su di sé le attenzioni di club di fascia media, proprio come il Betis. Sabatini non voleva perderlo, tuttavia relegarlo in panchina non sarebbe stata la soluzione più vantaggiosa, per la Roma né per la prima punta. Tantoché il dirigente capitolino si è riservato una percentuale del 50% sulla futura rivendita ed il cosiddetto diritto di recompra, le cui cifre sono ancora ignote. Sarebbero altrimenti piovute delle critiche incessanti: nonostante l’incasso proficuo, la Roma avrebbe perso uno dei talenti più emergenti; avremmo parlato del discorso “giovani” e di una Roma poco lungimirante. Ed invece no, per Sanabria è un arrivederci. Così si spera.

di Manfredi Maria Tuttoilmondo