L’arrivo di Gattuso ha rivitalizzato il Napoli e tra i giocatori che più hanno giovato dall’avvento dell’ex Milan c’è sicuramente Hirving Lozano

L’arrivo a Napoli

Irving sbarca nel capoluogo campano la scorsa estate quando il patron De Laurentiis decide di sborsare 38 milioni di euro al PSV Eindhoven. Arrivato come fiore all’occhiello del mercato per il tecnico Ancelotti nell’esaltazione generale dei tifosi partenopei (e anche messicani), l’attaccante fatica però ad ambientarsi complice le difficoltà della squadra sotto la gestione del tecnico emiliano e il clima poco favorevole creatosi tra giocatori e presidenza.

Il cambio di panchina e la rinascita con Gattuso

I problemi per Lozano sembrano però continuare anche durante i primi mesi col nuovo allenatore. Considerato come oggetto misterioso e messo ai margini del progetto tecnico, all’ex PSV vengono concessi solamente pochi minuti a partita, tanto da arrivare a fine estate a un passo dalla rottura.
Difficile adattarsi e integrarsi pienamente in una realtà che sembra così lontana, con un giocatore che ci mette anche del suo con comportamenti poco professionali che portano Gattuso ad allontanarlo dagli allenamenti e lasciarlo in tribuna come contro il Barcellona in Champions League.
I mesi finali dello scorso campionato sembrano però sorridere al calciatore, autore di buone prestazioni che convincono la società e il mister a puntare ancora su di lui soprattutto dopo l’addio della bandiera Callejon.
Ecco allora la svolta: tra la fine del campionato scorso e l’inizio di questo Irving sembra essere rinato e il merito è esclusivamente di Gattuso: “Ringrazio Gattuso, è un grande, mi ha messo a mio agio” ha dichiarato lo stesso calciatore al Corriere del Mezzogiorno.
Lozano ha infatti eguagliato il suo record di marcature segnate nel campionato, 4, impiegandoci solamente 3 partite a discapito delle 26 dell’anno scorso.

Il cambio modulo e un Napoli formato Champions League

Il passaggio al 4-2-3-1 sembra giovare ancor di più al talento messicano: la decisione di attuare un calcio più offensivo che permette di avere più spazio sugli esterni e di trovare spesso situazioni di uno contro uno, dove poter sprigionare la velocità e la pericolosità di Mertens, Politano, Osimhen e dello stesso Lozano rendono questo Napoli ancora più temibile. Il 4 a 1 rifilato alla schiaccia-sassi Atalanta è un importante biglietto da visita che candida inevitabilmente la formazione guidata da Gattuso alla corsa per la qualificazione alla prossima Champions League.