Dopo sette scudetti di fila, due finali di Champions League raggiunte e l’ingresso nell’élite del calcio europeo, la Juventus è pronta ad una nuova sfida: quella di rendere il proprio marchio globale con un nuovo piano fino al 2024. L’acquisto di Cristiano Ronaldo rappresenta lo spartiacque tra il vecchio modus operandi, fatto per lo più di player trading (ad esempio la mega plusvalenza realizzata con la cessione di Pogba), ed il nuovo, che mira al raddoppio dei ricavi commerciali in due o tre anni ed all’espansione verso il continente asiatico.

Un progetto ambizioso che necessita di un restyling societario e che non prevederà due figure cruciali per la rinascita bianconera dal 2011 in avanti: Beppe Marotta ed Aldo Mazzia. Entrambi, come annunciato dal presidente Andrea Agnelli, non figurano nella lista dei consiglieri per la costituzione del nuovo consiglio d’amministrazione, e verranno di fatto sostituiti nelle funzioni con quelli che fino a ieri si potevano definire loro “allievi”: Fabio Paratici, che si spartirà con Pavel Nedved la gestione dell’area sport, Giorgio Ricci, che diverrà il punto di riferimento per i ricavi, e per finire Marco Re, il quale sarà chiamato a guidare i comparti finanza, risorse umane, servizi tecnologici, acquisti.

Giorgio Ricci sulla sinistra

Fabio Paratici (di Juventus.com)

“Sono professionisti che ormai hanno 45 anni di media e che sono pronti e preparati ad assumere le responsabilità in prima persona, grazie anche allo straordinario lavoro svolto in questi ultimi otto anni da Marotta e Mazzia, che hanno permesso la crescita di giovani dirigenti”, ha dichiarato Agnelli a margine dell’assemblea di Lega dell’altro ieri. Dunque, al timone ci sarà una nuova generazione guidata dal presidente, figura che diverrà ancora più centrale nell’organigramma societario con la probabile assenza di amministratori delegati.

Ma nel dettaglio chi sono i tre “nuovi” pilastri della società? Paratici, nonostante non abbia bisogno di presentazioni vista l’acclarata fama di uomo mercato accresciuta nel tempo, è stato il braccio destro di Marotta per ben 14 anni. Nel 2004 diviene capo degli osservatori alla Sampdoria e successivamente direttore sportivo. Nel 2010 raggiunge Marotta alla Juventus, che fa di tutto affinché abbia la direzione sportiva. Nel tempo, Paratici si consolida come cacciatore di talenti scalando sempre più posizioni nell’indice di gradimento del presidente Agnelli. L’operazione Cristiano Ronaldo dell’estate scorsa è stata la ciliegina sulla torta che lo ha portato sotto la luce dei riflettori, poco frequente per chi è abituato a lavorare in sordina.

Per sfidare i vari Manchester United, Real Madrid, Barcellona sui ricavi, la Juventus ha puntato su due manager piemontesi classe 1976: Giorgio Ricci (Chief Revenue Officer) e Marco Re (responsabile dell’area servizi). Il primo ha operato insieme a Federico Palomba e Silvio Vigato alla crescita del fatturato in questi anni. Dopo aver lavorato in Galbani è arrivato alla Vecchia Signora nel 2003 e dal 2012 ha avuto un’esperienza di tre anni all’Inter. Marco Re, invece, è l’attuale segretario del cda bianconero. E’ arrivato in società nel 2010 e si è occupato della quotazione in Borsa del titolo, del finanziamento per la realizzazione dello stadio e degli aumenti di capitale. Il suo nome è comparso nel comunicato in cui la Juventus ufficializzava l’acquisto di Ronaldo il 10 luglio scorso.

Antonio Alicastro