Polonia – Italia, minuto 92. Sull’angolo di InsigneLasagna prolunga la sfera sul secondo palo dove Biraghi, in spaccata, firma il gol vittoria per la nazionale di Roberto Mancini. L’esultanza porta poi alla luce la dedica per Davide Astori, il capitano di tutti scomparso a marzo scorso e grande amico proprio di Biraghi. Dopo un anno la Nazionale torna così a vincere una partita ufficiale e lo fa con il gol di un ragazzo che, un anno fa, era criticato da quasi tutti i tifosi, fiorentini e non.

Sì, perché il rapporto di Cristiano Biraghi con la città di Firenze non è stato subito rose e fiori. Il numero 3 viola era arrivato in riva all’Arno dopo una retrocessione con la maglia del Pescara. Corvino scelse l’ex primavera Inter per sistemare una fascia, quella sinistra, che dopo le partenze di Alonso Pasqual non aveva più trovato un padrone degno di quei nomi.

L’inizio del campionato sembrava aver portato l’ennesima conferma di un ruolo stregato per i successori dell’ex capitano e dello spagnolo ora al Chelsea, con Biraghi che in otto partite aveva collezionato più insufficienze che altro. La Fiorentina poi non riusciva ad ingranare, e in molte occasioni il numero 3 veniva fischiato ed indicato come uno dei principali colpevoli dell’ennesima stagione altalenante in casa viola.

Biraghi però non ha mai detto una parola sopra le righe e grazie all’aiuto di mister Pioli si è messo a lavorare per migliorarsi e per rispondere a tutte le critiche ricevute. La svolta arriva in Fiorentina – Chievo, esattamente un girone dopo la partita in cui il terzino aveva giocato una delle partite più brutte della stagione. I viola vincono per 1-0 con gol proprio dell’ex Pescara, nell’ultima partita giocata da capitan Astori prima della tragedia che ha cambiato la stagione fiorentina.

Da quel momento, complice anche la morte del Capitano, è cambiata la stagione della Fiorentina e dello stesso Biraghi. Sostenuti dai tifosi di tutta Italia, i ragazzi di Pioli hanno giocato un girone di ritorno ad alti livelli, sfiorando addirittura la qualificazione in Europa League.

Dopo aver rifiutato il Milan in estate, Biraghi si è riconquistato a suon di prestazioni positive la fiducia dei suoi tifosi e quella del CT Mancini che lo ha messo al centro del proprio progetto per ricostruire l’Italia. Il tutto, come confermato dalla stesso Biraghi, grazie anche all’aiuto di due persone fondamentali per la sua crescita: Stefano Pioli e Davide Astori. Il primo lo ha aiutato nel suo exploit a livello tecnico, il secondo lo ha aiutato sotto il piano caratteriale, sia prima che dopo la sua scomparsa.

Ad un anno di distanza il mondo si è letteralmente capovolto per Biraghi. Il lavoro e il silenzio alla fine pagano, ed anche l’uomo che non ti aspetti può risollevare una Nazionale.

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)

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