Era l’1 Dicembre 2020. La squadra bergamasca era impegnata al Gewiss Stadium contro il Midtjylland per giocarsi la qualificazione agli ottavi di Champions. La partita contro i danesi finirà poi 11. Nell’intervallo, tuttavia, succede qualcosa che si scoprirà solo qualche tempo dopo.

Prima di Udinese Atalanta, inizialmente prevista per il 6 dicembre e poi rinviata per maltempo, Gasperini lascia a casa Gomez ed Ilicic. In conferenza stampa viene comunicato solo che è per scelta tecnica. La spiegazione dell’allenatore di Grugliasco, tuttavia, non convinse granché. “El Papu”, leader tecnico e capitano della squadra, lasciato a casa per scelta tecnica faceva storcere il naso a molti.
Nei giorni successivi, infatti, venne a galla il reale motivo: un duro litigio tra il giocatore argentino e il suo allenatore. Col passare delle ore, la questione si è diradata sempre più. Tra conferme a mezza bocca e smentite parziali o non smentite, si è capito il motivo del contendere: un’aggressione fisica di Gomez ai danni di Gianpiero Gasperini nell’intervallo della sfida al Midtjylland.

Da quel momento, l’interrogativo balenato in testa a molti è stato legato al dubbio se l’Atalanta avesse continuato a mantenere il rendimento mostrato fino a quel momento. Molti erano convinti che «il giocattolo si fosse rotto».

Da quel giorno e da quella partita, però, l’Atalanta sembra aver trovato al suo interno le risorse per sopperire all’assenza di Gomez. E i numeri sono lì a dimostrarlo.
Da allora, in 7 partite, sono arrivate 5 vittorie e due pareggi, uno con la Juventus, per 11, e l’altro col Bologna, per 22. In questa serie di partite, l’Atalanta ha segnato 19 gol – quasi 3 a partita – subendone 5, meno di 1 a partita.

I numeri, quindi, non mentono: l’Atalanta è riuscita, almeno fin qui, a fare a meno di Gomez. Oltre il “come”, quindi, è utile anche capire il “chi”, ossia grazie a quali giocatori i neroblu hanno sopperito all’assenza del 10.

In estate, ad aggiungersi alla batteria dei calciatori di fantasia dietro le punte, sono arrivati Pessina, di rientro dal prestito all’Hellas, e Miranchuk. Inutile dire che, dopo il “taglio” del Papu, il minutaggio a loro disposizione è sensibilmente aumentato. Gasperini, dal collaudato 3-4-1-2, è passato con maggiore frequenza al 3421. E così è toccato a Ilicic, Malinovski, MIranchuk, Pessina, senza dimenticare anche l’ottimo Pasalic, raccogliere l’eredità da Gomez. Zapata e Muriel hanno continuato ad alternarsi e questo ha ridotto sensibilmente lo spazio per l’olandese Lammers, che pure stava facendo bene.

Vedremo, dunque, cosa riserverà il mercato di Gennaio per la squadra atalantina. Già arrivato Maehle dal Genk come alternativa ad Hateboer. Questo apre alla partenza di Depaoli e Piccini, che non hanno convinto. Percassi continua a chiedere almeno 10 milioni per cedere l’argentino. A quel punto bisognerà capire, se venisse ceduto, in che modo, e se, l’Atalanta abbia in mente di sostituirlo. Ad ora l’unica certezza rimane che l’Atalanta, anche senza Gomez, sta dimostrando di potersi confermare ad alti livelli, in attesa di novità dal calciomercato.