E’ stato un derby ricco di emozioni,in bilico dal primo al novantesimo, deciso dai singoli, o meglio dal singolo con la esse maiuscola, l’uomo da novanta milioni, il centravanti da 36 gol in stagione, il Pipita Gonzalo Higuain. La Juve ha giocato e vinto da grande squadra, è passata in svantaggio, ha saputo soffrire, rimontare e portare a casa la partita grazie al suo numero nove  e ai cambi.

I bianconeri cercano da subito di fare la partita, il Torino invece si rende pericoloso grazie alle ripartenze fulminee dei tre davanti. La prima vera occasione da gol capita sui piedi di Mandzukic al tredicesimo, ma Hart è bravissimo a  respingere il tiro ravvicinato del croato. Nel momento migliore della Juve però arriva il gol dei granata: Baselli è bravo ad inserirsi e a tenere in campo il pallone mettendo un cross teso per la testa di Belotti, Lichtsteiner è in ritardo e il gallo insacca il pallone alle spalle di Buffon. Al sedicesimo è 1-0 Toro.

La squadra di Allegri però reagisce e continua a fare la partita anche se il gioco appare un po’ frettoloso e confusionario. Il pareggio arriva al ventottesimo in maniera abbastanza fortuita, Mandzukic serve infatti involontariamente una palla d’oro al pipita che a tu per tu con Hart non sbaglia, è 1-1. La partita è molto bella ed equilibrata, il ritmo è frenetico, la Juve ha in mano il pallino del gioco, ma il toro fa male in contropiede. Al trentaseiesimo, nello spazio di due azioni vengono ammoniti prima Castan e poi Mandzukic, anche se il giallo al croato sembra un po’ eccessivo. Da qui in avanti non ci sono altre clamorose occasioni e si va a riposo sull’ uno pari.

Al rientro in campo gli allenatori non cambiano nulla. Belotti è praticamente ovunque e i bianconeri non riescono a togliergli la palla dai piedi. Rugani ci prova con le cattive e al minuto numero 56 si becca il cartellino. Da quel momento il difensore bianconero non perderà più un singolo contrasto con il centravanti del Toro, che ovviamente con il passare dei minuti inizierà ad accusare la stanchezza.

Allegri prova a cambiare qualcosa perché la partita non si sblocca; prima entra Lemina per Sturaro, poi dopo quattro minuti dentro anche Dybala per Mandzukic che ovviamente non la prende bene. Al minuto 73 però sono i granata ad avere l’ occasione per passare in vantaggio: il tiro a giro di Ljajic finisce a lato di un soffio a Buffon completamente battuto. Il Toro prende coraggio e la Juve sembra non essere in grado di creare particolari problemi ad Hart. Allegri inserisce anche Pjanic per Cuadrado, mentre Mihajlovic effettua tre sostituzioni in un minuto, i suoi hanno dato tutto.

All’ ottantaduesimo l’ episodio che decide la partita. Su un lancio di Chiellini la difesa del Torino non è impeccabile e lascia solo Barreca contro Higuain. Il Pipita riesce a stopparla in qualche modo e in un decimo di secondo si gira e scaraventa la palla alle spalle di Hart realizzando così la doppietta personale e soprattutto il gol del vantaggio bianconero.

Nei dieci minuti finali il Torino prova il tutto per tutto sapendo di meritare qualcosa in più. Così facendo i granata si scoprono lasciando spazio alle ripartenze bianconere. Nel primo dei quattro minuti di recupero Dybala dimostra a tutti di essere tornato; salta tre avversari poi serve un assist incredibile a Higuain che conclude, Hart è fenomenale a respingere non solo il tiro a botta sicura dell’argentino, ma anche anche il tentativo di correggere in rete di Pjanic, in questo caso però la palla termina nuovamente sui piedi del bosniaco che di prima intenzione la mette all’ angolino, firma l’ 1-3 e chiude la partita.

Un’ ottima Juve batte uno dei migliori Torino di questa stagione, che ha lottato fino all’ultimo rischiando anche di portarla a casa, ma che alla fine è stato costretto ad arrendersi allo strapotere del Pipita e dei suoi compagni. Almeno fino al girone di ritorno la Mole resta bianconera.

di Andrea Carbonari

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