La partita più attesa del nostro campionato, lo spettacolo migliore da esportare e far vedere in tutto il mondo, falsato da Gianluca Rocchi, arbitro che, ancora una volta, ha voluto prendere il posto dei giocatori e diventare protagonista, in una carriera sin qui ricca di cadute e risalite, errori clamorosi e squalifiche.

Primo tempo di totale follia per il fischietto toscano, che, dal 26’ al 45’ minuto concede 2 rigori alla Juventus, 1 alla Roma ed ammonisce ben 6 giocatori, 3 per parte. Decisioni prese in serie, dettate più dall’ emotività, che dall’ effettiva veridicità dei fatti. La partita, errore dopo errore, diventa sempre più tesa e nervosa, sfiorando più volte la rissa. Le squadre, al riposo sul punteggio di 2-2, tornano in campo con relativa calma fino al minuto 88 quando Rocchi espelle Morata per fallo su Manolas e lo stesso giallorosso per la reazione. La Juve si aggiudica l’intera posta in palio grazie ad uno stupendo gol di Bonucci che supera Skorupski con un potente e preciso destro al volo dal limite dell’area. Rimangono moltissimi dubbi sui rigori fischiati ai bianconeri, probabilmente fuori area nel primo caso ed a tempo scaduto nel secondo.

Toccherà al nuovo designatore ed ex arbitro, Domenico Messina, giudicare l’operato di Rocchi e giustificare la sua designazione per questa partita già delicata in partenza. La scelta di Rocchi, che già in passato ha dimostrato di non essere adatto a gestire partite di questo livello, ha condizionato, senza alcun dubbio, l’andamento ed il risultato finale del match.

 

Vito Lecce

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