Manca solo una partita per decidere i piazzamenti definitivi nella fase a gironi della Champions League. La Juventus si è già qualificata agli ottavi di finale, mentre per il Napoli è ancora tutta da vedere. Risultati sportivi a parte, dal punto di vista economico le due società hanno finora ottenuto ricavi dalla Champions considerevoligrazie all’eliminazione della Roma ai preliminari ed ai nuovi premi stabiliti dalla UEFA: i bianconeri hanno intascato 50 milioni di euro, mentre i partenopei sono sotto la soglia dei 40.

SITUAZIONE NAPOLI – Per il club di Aurelio De Laurentiis si deciderà tutto nello scontro diretto con i portoghesi del Benfica. In caso di sconfitta, il Napoli dovrebbe sperare che la Juve si fermi agli ottavi: in questo modo la società torinese otterrebbe il 57% della seconda parte di market pool, consentendo agli azzurri di assicurarsi 60 milioni di euro. Se, invece, la squadra di Sarri riuscisse ad arrivare tra le prime sedici di Europa, fermandosi nel primo turno ad eliminazione diretta insieme alla stessa Juventus, i ricavi supererebbero quota 70 milioni, mentre i bianconeri toccherebbero gli 80. Tutto questo escludendo i ricavi da biglietteria, che sono arrivati a 3,6 milioni di euro (la metà degli incassi è derivata dalla partita contro il Benfica all’esordio).

SITUAZIONE JUVE – Con la sicurezza degli ottavi, la Juve si è intascata circa 70 milioni di euro. Se per ipotesi la squadra di Allegri venisse subito eliminata ed i partenopei riuscissero addirittura a vincere la competizione, i ricavi della seconda parte di market pool si aggirerebbero sui 19 milioni di euro, portando quindi il totale a 71,1 milioni. Per quanto riguardo gli incassi da biglietteria, i bianconeri hanno superato di gran lunga il club campano: 4,3 milioni di euro sulla voce del bilancio, considerando che c’è ancora da disputarsi il match casalingo contro la Dinamo Zagabria.

(fonte Calcio e Finanza)

a cura di Antonio Alicastro

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