Nulla è per sempre e, specialmente nel calcio, le situazioni possono cambiare, modificarsi e capovolgersi in men che non si dica. È un pò questa la storia recente di Mario Mandzukic, da punto fermo della Juventus targata Massimiliano Allegri ad esubero nella rosa di Maurizio Sarri.

Sin dal suo approdo in bianconero, datato luglio 2015, il croato è stato giocatore simbolo e protagonista dei trionfi del club di Andrea Agnelli, così come della rivoluzione tattica che ha portato all’attuazione del 4-2-3-1, sfruttando l’indole al sacrificio del ragazzone originario di Slavonski Brod, dirottato al ruolo di ala sinistra con specifici compiti di copertura. Ma, con l’addio del tecnico di Livorno e l’arrivo dell’ex Chelsea, il classe 1986 è parso sin da subito incompatibile con la nuova filosofia di gioco e ai margini del progetto pensato per la Juventus del futuro.

Forse, più che l’esclusione dalla lista valida per disputare la prossima Champions League, hanno pesato le bocciature rimediate in questo avvio di campionato, che ha visto Mandzukic relegato in panchina o addirittura non convocato (seppur in accordo col giocatore stesso, come affermato da Fabio Paratici prima del match di Firenze), sino a portare il croato a valutare con più attenzione le sirene che per lui risuonavano già da qualche tempo dal Qatar. Infatti, dopo aver rispedito al mittente le offerte provenienti dal Manchester United, dal PSG ed anche da qualche club cinese e tedesco, la punta è in procinto di far le valigie e, a testimonianza di ciò, ha delegato il proprio agente Ivan Cvjetkovic a trattare con due delle società più interessate alle sue prestazioni.

La Juventus – stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport – ha acconsentito a procedere con la trattativa, che dovrebbe portare nelle casse bianconere una cifra che oscilla tra i 10 e i 15 milioni di euro, provenienti dall’Al Gharafa, primo club qatariota a muoversi concretamente per Mandzukic con un triennale da circa 7 milioni l’anno, o dall’Al Rayyan, che, offrendo qualcosa in più all’attaccante, ha innescato l’asta al rialzo, dalla quale pare aver fatto un passo indietro l’Al Duhail, società presso la quale milita già l’ex bianconero Medhi Benatia.

Un racconto che sembra avviarsi verso un logico epilogo, positivo per tutti i fronti coinvolti: la Juventus potrà rimpolpare le proprie finanze e scrollarsi di dosso un ingaggio pesante, il club qatariota che la spunterà avrà il privilegio di annoverare tra le proprie fila un calciatore dall’esperienza internazionale e dal curriculum di tutto rispetto, mentre Mario Mandzukic potrà ritrovarsi nuovamente ad essere protagonista, seppur in un campionato minore, e a mettere in tasca qualche milioncino in più che non guasta mai.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)