Ora è anche ufficiale, Stephan Lichtsteiner è rientrato nella lista Champions della Juventus. L’elvetico che a inizio stagione era stato escluso in favore del nuovo acquisto Höwedes, il difensore tedesco però ha dovuto finora affrontare una difficilissima stagione, così la pazienza e la professionalità di Lichtsteiner sono state premiate, come già anticipato da lui stesso, e riportato da noi su queste pagine nelle scorse settimane.

LISTA- All’indomani dall’ufficialità della lista per la seconda fase della Champions League, lo svizzero è tornato sulle scelte di Allegri e sulle sue reazioni: “Ad inizio stagione sapevo che il mister avrebbe dovuto fare una scelta“. Ha spiegato il laterale svizzero ai microfoni di Sky Mediaset. “Ed era consapevole del fatto che io sarei stato capace di gestire la situazione alla grande, così come era avvenuto l’anno scorso. Con lui ho un ottimo rapporto e non c’è mai stato alcun problema, anche se ovviamente mi è mancato un po’ giocare in Europa: è stata dura andare allo Stadio, sentire la musica della Champions, senza scendere in campo. Ora, però, sono pronto a rientrare e speriamo tutti che il cammino sia lungo come l’anno scorso, magari con un finale diverso…”.

OBIETTIVI- Nonostante i 6 anni di vittorie e un finale di stagione che si preannuncia un lungo saluto per lui ha proseguito: “Il nostro obiettivo è il settimo Scudetto: sarebbe qualcosa di straordinario, ma bisogna ancora lavorare per raggiungerlo. Non mi interessano i record personali: l’importante è che la Juve vinca e porti a casa i titoli, proseguendo la strada vincente di questi sei anni. Volere vincere è soprattutto una questione di orgoglio e di voglia di far bene: sappiamo bene che alla Juve bisogna fare la storia, e per farla bisogna vincere“.

CONCORRENZA- Ha poi commentato quella che è ormai la lotta per il traguardo finale, quella col Napoli: “Penso che il campionato sia ormai una corsa a due tra noi e loro, ma non bisogna mai sottovalutare le altre squadre. La cosa più importante è continuare a vincere per mettere loro pressione, poi vedremo se sarà lo scontro diretto ad essere decisivo. Giocare prima o dopo cambia poco: se scendi in campo prima, puoi mettere pressione all’avversario, ma se scendi in campo dopo conosci già il risultato dell’altro e puoi reagire di conseguenza… Non vedo grandi differenze“.

FUTURO- Parlando del futuro invece, ha ribadito quanto detto settimane fa: “Non abbiamo ancora parlato del futuro: ora sono concentrato soltanto su questi mesi e su questo finale importante di stagione, sia in Italia che in Europa, poi vedremo cosa accadrà in seguito“.

 

Stefano Utzeri (utzi_26)