Una strada lunga e ardimentosa, quella che ha portato la Juventus ad essere la protagonista dell’edizione 2016-2017 della UEFA Champions League, la competizione per club più importante al mondo.

Se si dovesse fare una cronistoria su questa cavalcata, viene da pensare che la squadra di mister Allegri, si sia messa in moto subito dopo la sconfitta bruciante subita in casa del Bayern Monaco nello scorso febbraio. Proprio in quella notte la Juventus, diede all’Europa intera, impressioni eccellenti, con un primo tempo giocato da grandissima squadra. La sconfitta in casa bianconera, negli ultimi anni è sempre stata formante: la dirigenza e lo staff tecnico, ma anche lo zoccolo duro della squadra hanno subito il colpo dell’eliminazione, riportando l’amarezza e il senso di rivalsa in questa stagione.

Una stagione nata con un calciomercato esaltante, con colpi da 90, come i milioni spesi per Gonzalo Higuain, capocannoniere con record di gol nella storia di Seire A. Ma anche il colpo di Miralem Pjanic, metronomo del centrocampo della Roma, divenuto pedina fondamentale nella scacchiera di Massimiliano Allegri; ma il colpo che risalta di più in questo finale di stagione è quello di Dani Alves, vero capolavoro della dirigenza juventina, preso a parametro zero dal Barcellona. Anche cessioni illustri, come il matador Alvaro Morata, ritornato al Real Madrid e Paul Pogba, il trasferimento più oneroso della storia del calcio.

La cavalcata della Juventus è stata esaltante, malgrado un girone non semplicissimo ed un debutto allo Stadium timido, con il pareggio a reti inviolate contro la squadra vincitrice dell’Europa League, il Siviglia di Jorge Sampaoli. Poi seguì la trasferta di Zagabria, è la Juventus servì il poker alla Dinamo, squadra dell’ex Marko Pjaca, altro acquisto della sessione estiva dei bianconeri. La vittoria di Lione diede ancora più certezze alla Juventus formato europeo, con la vittoria di misura firmata Cuadrado, che arrivò dopo una ventina di minuti dall’espulsione di Mario Lemina. Nel primo tempo la squadra di Allegri subì la freschezza del Lione, ed un superbo Gigi Buffon fu chiamato agli straordinari, con i rigore parato a Lacazette.

Il ritorno allo Stadium fu altrettanto difficile, con la Juventus che dovette rimandare la gioia della prima vittoria casalinga in Champions League a soli sei minuti dalla fine, con il pareggio firmato Tolisso, che rispose al gol di Gonzalo Higuain.

La quarta partita del girone, allo stadio Ramón Sánchez-Pizjuán, la Juventus ed il Siviglia si giocano gran parte del primo posto nel girone: al minuto nove i padroni di casa passano in vantaggio con Nicolas Pareja e sarà l’ultimo gol subito dalla Juventus fino alle semifinali. Pareggio di Marchisio su calcio di rigore allo scadere del primo tempo. Ma lì dove nessuna squadra italiana aveva mai vinto, i bianconeri scrivono la storia, grazie alla bordata da fuori area di Leonardo Bonucci a 6 minuti dalla fine; chiude i conti Mario Mandzukic e la squadra di Corso Galielo Ferraris si prende una grossa fetta di primo posto nel girone. La certezza matematica arriva con la prima vittoria intera stagionale in gare europee contro la Dinamo Zagabria, con le reti del Pipita Higuain e di Rugani.

Il sorteggio sorride ai bianconeri, che evitano Bayern Monaco, Manchester City e Real Madrid. Il doppio confronto con il Porto è una pratica sbrigata nella gara di andata al do Dragão, con le reti nella ripresa di Marko Pjaca e Dani Alves. La gara di ritorno è sempre un monologo Juventus, con Dybala che sigla il gol vittoria su calcio di rigore.

Lontano da Torino, il Barcellona compie un’impresa memorabile, con una delle partite più belle dell’ultimo ventennio: ribalta il 4-0 dell’andata subito al Parco dei Principi contro il PSG, con una remontada storica, ed il 6-1 qualifica ai Quarti di Finale proprio la squadra catalana, che da papabile eliminata, si ritrova con le vesti di favorita.

Se l’urna di Nyon era stata favorevole alla Juventus per quanto riguarda gli Ottavi di Finali, non lo è il 16 marzo, quando il sorteggio dice Juventus-Barcellona. L’outsider contro i nuovi favoriti. A Torino è i bianconeri mettono in scena una partita di livello assoluto, con Dybala mattatore dell’incontro nei primi ventidue minuti, annichilisce i blaugrana, portando la Juventus sul 2-0. Nel mezzo dei due gol della Joya, superlativa parata di Buffon su don Andres Iniesta. La Juventus chiuderà sul 3-0 grazie alla zuccata di Chiellini.

Al Camp Nou, il Barça intuisce subito che i bianconeri non sono i parigini, remuntada fallita, con la difesa della Juventus imbattuta contro la MSN.

In Semifinale la Juventus, con due prestazioni coriacee, ridimensiona il Monaco del giovane talento Mpappè, qualificandosi in Finale grazie a due vittorie, 2-0 in Francia e 2-1 a Torino, con l’imbattibilità terminata a 690 minuti.

Unica squadra imbattuta di questa edizione di Champions, tre gol subiti in 12 partite. Sarà Juventus-Real Madrid il 3 giugno a Cardiff per scrivere un’altra pagina di storia.

It’s Time.

Alessandro Suraci

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