Come riportato dai nostri colleghi di Calcio e Finanza, la Juventus negli ultimi 12 mesi ha guadagnato circa il 150% sul listino di Piazza Affari. Nella giornata odierna il titolo vola a +11%

La Juventus in Borsa è appetibile, sono i dati a dirlo. Negli ultimi 12 mesi, secondo i dati di Borsa Italiana, il titolo della società bianconera ha introitato circa il 150% anche grazie al lancio sul mercato italiano dei PIR (Piani Individuali di Risparmio), inseriti nell’ultima legge di bilancio.

Oltre ai sopra citati, il merito è da attribuirsi anche all’ultimo esercizio finanziario, chiuso con un utile superiore ai 40 milioni che ha attirato gli investitori nell’azionariato del club.

La Juventus i primi di ottobre si è confermata l’azienda italiana che da inizio anno ha incassato di più sull’indice FTSE Italia Mid Cap (indice di borsa che considera le quotazioni di aziende nazionali). Al momento dell’analisi realizzata da Equita, società di intermediazione milanese, le azioni dei bianconeri erano in cima alla classifica dei guadagni, con un rendimento assoluto da inizio anno pari al 173% ed un rendimento relativo del 155%.

COSA SONO I PIANI INDIVIDUALI DI RISPARMIO

Introdotti dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232, i PIR sono una nuova forma di risparmio fiscale. Essi possono essere equiparati a fondi comuni o gestioni patrimoniali con l’intento di far convergere i flussi finanziari verso le piccole e medie imprese italiane, e dunque per sostenere lo sviluppo economico del Paese.

Aderendo ad un PIR, l’investitore ottiene un abbattimento del carico fiscale: in parole povere non pagherà tasse sull’utile di capitale, dividendi, successioni e donazioni.

IL TITOLO VOLA A +11,71%

Il titolo della Juventus ha appena chiuso la seduta odierna attestandosi sull’11,71%, con un valore dell’azione che col passare delle ore è cresciuto fino a 0,78 centesimi di euro. Un’ottima performance trainata con ogni probabilità dal match di Champions League di domani sera, decisivo per il passaggio del turno, e dalla chiusura più che positiva del bilancio 2016-2017 (ricavi a 562 milioni e utile di 42,6 milioni). Seppur ancora lontana dall’impennata record dello scorso maggio, per la società di Corso Galileo Ferraris si prospetta un anno finanziario fruttifero.

Fonte: Il Sole 24 Ore

a cura di Antonio Alicastro