Torino-Londra-Torino passando per Milano, la stagione 2018/19 di Gonzalo Higuain è stata movimentata e deludente. Prima l’esperienza al Milan e poi 6 mesi al Chelsea per raggiungere Maurizio Sarri senza mai lasciare il segno. Il prossimo 1° luglio però l’argentino farà ritorno alla Juventus, dopo che il club londinese ha chiarito che non sfrutterà la clausola per il rinnovo del prestito dell’attaccante ex Napoli. Futuro incerto dunque e situazione delicata da sbrogliare per la Juventus.

Per arrivare ad un’intesa tra le parti nel corso di questa settimana, secondo quanto riportato da Goal.com, Fabio Paratici incontrerà Nicolas Higuain, fratello e agente dell’attaccante, per fare il quadro completo della situazione e chiarire la volontà di entrambe le parti.
Le parole di qualche settimana del fratello del centravanti sono state chiare. L’intenzione del Pipita sarebbe quella di giocarsi le sue carte nuovamente in bianconero, visto soprattutto l’approdo di Maurizio Sarri, col quale il legame è inevitabilmente fortissimo.

Futuro molto incerto, anche perché sembra difficile che la Juventus conceda a Higuain una seconda possibilità, nonostante nella conferenza di presentazione, Sarri non abbia chiuso le porte ad una nuova collaborazione tra i due.
La Vecchia Signora sembra però orientata a puntare su altri profili per la posizione di “numero 9”.

La deludente stagione del Pipita in cifre (fonte: transfermarkt.it)

Al momento sono poche le ipotesi per il futuro dell’attaccante, tra quelle paventate c’è anche la possibilità che al calciatore venga offerto un allungamento del contratto, con ingaggio ridotto o spalmato su più stagioni per alleggerire il peso sul bilancio della Juventus in caso di permanenza o renderlo appetibile alle pretendenti sul mercato.
Arrivato alla Juventus nell’estate 2016 dopo il clamoroso pagamento della clausola da 90 milioni, percepisce 7,5 milioni netti più bonus e il prossimo dicembre compirà 32 anni. Il suo contratto con la Juventus scadrà solo tra due stagioni, e i piemontesi dovrebbero ottenere una cifra intorno ai 35/36 milioni dalla sua cessione per evitare di dover mettere a bilancio una minusvalenza.

 

Stefano F. Utzeri (utzi_26)