Come riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il neo-acquisto brasiliano della Juve ha parlato di sè dalla tournee americana dei bianconeri. Qualche giorno dopo l’esordio dell’ala, abbiamo la possibilità di scoprire qualcosa in più su questo giocatore che, in soli 45 minuti di utilizzo, ha già fatto vedere parte di quello che avremo modo di ammirare nella prossima stagione.

Molti i temi trattati, partendo dalla prima impressione una volta approdato nel nuovo club:Mi sento bene, qui ci si allena tanto e forte, ho appena iniziato ad andare allo stesso ritmo degli altri miei compagni. So che sono ancora indietro e devo lavorare per arrivare al livello degli altri, ma punto a essere in forma il più presto possibile”.

Perché la Juve?-In tre anni ha giocato due finali in Europa, è la squadra che ha più voglia e più possibilità di vincere la Champions. Io voglio entrare nella storia di questo club. A un anno dal mondiale non avrei potuto scegliere società migliore. Sono qui per vincere tutto”.

Riguardo la posizione prediletta sul rettangolo di gioco, il brasiliano risponde così, con un excursus sugli anni passati: “Allo Shakhtar ho giocato 5 anni a destra, al Bayern con Guardiola sono stato in tutte le posizioni. Meglio a destra per tirare e a sinistra per crossare”.

È vero che era il pupillo di Guardiola?-Dopo tanti anni volevo evitare che la gente pensasse che giocassi solo perché c’era lui in panchina. Ho voluto la Juve anche per fare nuove esperienze, per crescere e imparare un altro tipo di calcio”.

E Ancelotti?-Credo che abbia avuto poco tempo per vedermi, tra convocazioni in nazionale e gli infortuni. Non ho fatto preparazione con lui, come invece era successo con Guardiola. Però ho avuto buoni rapporti anche con Ancelotti: siamo rimasti amici”.

Arrivando alla squadra attuale, il fantasista spende due parole di elogio anche per mister Allegri:”È un tecnico che parla molto. Conosce il mio potenziale e io sento che ho fiducia. Ho sensazioni positive, credo di rendere molto in questa squadra e con questo allenatore”.

E anche su alcuni nuovi compagni:Higuain è un campione e un grande compagno. Dovunque vado io divento in fretta il miglior amico degli attaccanti: è successo con Luiz in Ucraina e con Lewandowski al Bayern Monaco. Si vede che con me si trovano bene. Pjanic si aspetta da me un pizzico di follia? Mi piace giocare con gente di qualità come lui. In Germania c’era Thiago Alcantara: lo studiavo, ho imparato molto da lui. Alla Juve sono rimasto impressionato dalla qualità, aggiungerò la mia creatività. Con Alex Sandro ci capiamo al volo essendo tutti e due brasiliani. Mi dà una mano dentro e fuori dal campo”.

Infine, un pronostico sulla prossima stagione: La Juve è come il Bayern, è una grande squadra e tutti daranno il massimo per vincere contro di noi. Ha molti tifosi ed è conosciuta in tutto il mondo. In Italia si gioca un calcio tatticamente perfetto, si fa fatica a superare le difese. Ci vorrà pazienza, Milan e Inter si sono rinforzate ma la Juve ha i giocatori giusti per confermarsi”.

Marco Lacava