Se ne sta parlando ormai da tempo della presunta operazione Milinkovic-Savic, con news ora deprimenti, ora esaltanti per il popolo della Juventus. Quella che andremo a descrivere è una trattativa agli antipodi rispetto a quelle che hanno appena condotto a Torino Mattia Perin, Emre Can e Joao Cancelo.

Per i tre, infatti, i contatti erano ben noti da tempo, la Juventus si era esposta ed i giocatori, chi più chi meno, avevano lasciato intuire il celere e positivo esito dell’affare. Diametralmente opposto è il discorso che riguarda Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista serbo della Lazio, per il quale Lotito è, al momento, impassibile sui suoi diktat ed i bianconeri, invece, continuano sì un pressing, ma sotto traccia e senza proclami di alcun genere.

“Dare soldi, vedere cammello” è quello che spesso ha recitato il Presidente dei biancocelesti e, mai come questa volta, monetizzare al massimo, facendo leva sulle indubbie qualità del calciatore, è la palese intenzione di Lotito e soci. Intenzione sacrosanta, dal momento in cui la Lazio non ha affatto necessità estrema di vendere e, nel caso dovesse farlo, potrebbe contare sulla scadenza del contratto del serbo, datata 2022, per far lievitare, come se già non bastasse, ulteriormente il prezzo.

Sul fronte bianconero, nel frattempo, è in corso una campagna di cessioni che potrebbe fruttare un discreto budget per poi sferrare l’assalto decisivo, dato che i 70-80 milioni proposti non son risultati sufficienti per condurre in porto l’affare. Con la certa cessione di Mandragora all’Udinese e le prossime partenze di Cerri, Sturaro, Favilli, Kean, Audero, a cui si potrebbero aggiungere, tralasciando per il momento il discorso Higuain, anche Rugani e Pjaca, la Juventus conta di mettere in piedi una somma importante, da proporre poi alla Lazio.

Per quanto invece concerne il discorso Bentancur, ad oggi non esistono margini per un suo inserimento nella trattativael Lolo, infatti, è un punto fermo del progetto bianconero ed una certezza per il futuro. Inoltre, elemento da non sottovalutare, su di lui pende ancora quel 50% di ricavo che il Boca percepirebbe nell’esatto momento in cui l’uruguayano dovesse esser ceduto dalla Juventus.

a cura di @44gattidernesto