“De Sciglio ha sentito un fastidio durante il riscaldamento e così ho giocato io“; parte in questo modo la domenica di Joao Cancelo, uno degli ultimi arrivati in casa Juventus. Atterrato a Caselle ed accolto da pochi fedelissimi, il giovane portoghese sta pian piano facendo ricredere anche i più scettici.

Erano in molti, anche tra gli stessi tifosi bianconeri, a sostenere che il suo costo fosse eccessivo, che quei 40,4 milioni di euro potessero essere spesi diversamente, per rinforzare magari altri settori del campo, e che, soprattutto, non fosse adatto ad espletare la fase difensiva. Macchè? Joao, ad onor del vero, si sta dimostrando forse l’acquisto più azzeccato della campagna estiva.

Passato in secondo piano (ovviamente) dopo l’approdo di Cristiano Ronaldo (col quale condivide il procuratore), il terzino destro ha ingranato sin da subito la quinta, rendendo noto a tutti di che pasta è fatto a partire dalla tourneé americana. Tanta spinta, tanta tecnica, dribbling sublime, scatto e cross al bacio, di quelli che vanno ad infilarsi tra la linea di difesa avversaria ed il portiere e che sembrano dolcemente sussurrare ai finalizzatori bianconeri “sfiorami ed è gol”.

“Io vivo per migliorare e mi alleno ogni giorno per riuscirci” , affermava ieri stesso fa in un’intervista rilasciata al termine della partita vinta contro il Sassuolo. Cancelo rappresenta a tutti gli effetti l’evoluzione del terzino destro, un pò ala, un pò regista, ma senza mai perdere di vista la ragione per cui è chiamato ad agire in quella precisa zona di campo.

Il portoghese può considerarsi un sunto degli interpreti di quello stesso ruolo che la Juventus ha potuto annoverare nel recente passato: Lichtsteiner, predisposto alla corsa, duro in fase difensiva, ma con evidentissimi limiti quando si trattava di mettere in area palloni importanti e Dani Alves, pregevole in fase offensiva, delizioso nel momento di costruire e supplire anche in cabina di regia, ma colpevolmente assente e spesso fuori posizione nella transizione difensiva.

Joao Cancelo sta dando l’impressione di poter assolvere con semplicità ad entrambi i compiti e ieri ne ha dato chiara dimostrazione, difendendo e non concedendo facilmente il passaggio agli avversari, ma anche ripartendo, convergendo verso il centro del campo, chiedendo palla, effettuando scambi e lanciandosi in profondità per poi scodellare il pallone in area con indiscutibile tecnica. E così, il ragazzo che a molti è sembrato solo un veicolo per sedurre il potente Jorge Mendes, si sta autorevolmente e con merito facendo spazio tra le gerarchie bianconere e sta entrando di diritti nei cuori dei tifosi.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)