Giorni di riflessioni alla Continassa dopo che la stagione si è virtualmente conclusa. Allegri si prepara ad incontrare la dirigenza

E’ arrivato il momento della verità. Come consueto di questi tempi, Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri si siedono al tavolo per confrontarsi sulla stagione calcistica, e nelle prossime ore l’appuntamento si rinnoverà. Con l’ottavo scudetto di fila raggiunto ed un’altra Supercoppa Italiana messa in bacheca, l’annata non può che essere positiva. Ad ogni modo l’eliminazione dalla Champions League per mano dell’Ajax ha fatto tanto rumore e considerati gli investimenti fatti sul mercato la scorsa estate, è rimasto l’amaro in bocca.

Andrea Agnelli

Posto che non è mai semplice ripetersi vincendo entro i confini nazionali, dal percorso in Europa ci si aspettava altro. Con un Cristiano Ronaldo in più, con gli acquisti di Bonucci e Cancelo e con la permanenza dei pezzi pregiati, la Juventus non è mai stata convincente (soprattutto sul piano del gioco) se non nell’occasione della rimonta ai danni dell’Atletico Madrid. Poi, dal doppio confronto contro i “ragazzi terribili” di Ten Hag, la squadra ne è uscita dominata in lungo ed in largo dimostrando di potersela giocare in pochi frangenti dei 180′. E su questo bisogna riflettere, fare un’ammissione di colpe ove ce ne fosse bisogno e riprogrammare.

In via ufficiale nulla è cambiato e siamo rimasti alle parole di Agnelli subito dopo la sconfitta con gli olandesi:

“Avanti ancora con Allegri? Certo, ha ancora un anno di contratto e ci siederemo a fine stagione per discutere il contratto”.

Dello stesso avviso Allegri, che in più di un’occasione (ultima in ordine cronologico da Fazio a Che tempo che fa) ha ribadito la volontà di rimare a Torino:

“Ho ancora un anno di contratto, rimango alla Juventus”.

In via ufficiosa, invece, le logiche all’interno delle segrete stanze non sono mai così scontate ma quantomeno interpretabili. Siamo arrivati al quinto anno di gestione del tecnico toscano ed il rischio di potersi appiattire è dietro l’angolo: non c’è dubbio che il progetto tecnico vada rinnovato e questo potrebbe avvenire con un’altra guida al timone. Se, al contrario, arrivasse la riconferma, il rapporto contrattuale in scadenza a giugno 2020 verrebbe prolungato con un ritocco dell’ingaggio.

Da quanto filtra non va sottovalutata la candidatura di Antonio Conte, che seppure sia stato ammiccato dalla Roma rimane in attesa di una mossa della Vecchia Signora. Nelle ultime ore sono aumentati i rumors intorno alla figura di Pep Guardiola, anche se è una pista difficilmente percorribile.

Antonio Alicastro