È arrivato anche il momento di Mattia Perin. Stasera nella cornice dell’Allianz Stadium, come sottolineato oggi da “La Gazzetta dello Sport”, il portiere ex Genoa debutterà tra i pali della Vecchia Signora. Dopo 5 stagioni e 151 presenze da numero uno del Genoa, oggi è il dodicesimo di una Juventus stellare, ma solo nelle dinamiche della rosa bianconera, perché Perin è a tutti gli effetti un “Numero Uno”.

Mattia Perin in allenamento con la maglia della Juventus.

Dopo le 6 presenze stagionali di Wojciech Szczesny, tocca finalmente a Mattia. Il 26enne di Latina ha accettato la sfida bianconera consapevole dei rischi che avrebbe comportato stare dietro ad un portiere di livello internazionale come il polacco ex Roma. Un rischio che potrebbe portarlo a perdere anche qualche “punto” nelle gerarchie della Nazionale, come ammesso dallo stesso CT: “Se Perin non gioca, è un problema”. Non giocherà spesso, ma scalpita per farlo, nel tentativo di scalzare dai pali della Vecchia Signora nell’anno zero post Buffon.

Dodicesimo solo nella composizione della rosa, perché dal numero al credito di cui gode fino ai numeri, Mattia è un numero uno.
Nella numerazione veste il numero 22, aveva scelto il 19 e lo aveva mostrato fieramente alla presentazione ma il ritorno di Leonardo Bonucci a Torino lo ha indotto a lasciare il numero al centrale ex Milan.
Nelle valutazioni degli addetti ai lavori gode sicuramente di più considerazione di quella che il ruolo convenzionalmente assegnatogli, i 12 milioni di euro (più 3 di bonus) spesi dalla Juventus per un “secondo” dimostrano quanto Perin vada a ricoprire un posto importante nella rosa della Juventus.
Per l’AD Beppe Marotta, che non ha mai nascosto un particolare apprezzamento per la scuola italiana degli estremi difensori, avere due ottimi portieri a difendere la porta della Juventus è un obbligo stando a certi livelli.
Nei numeri, nelle mere statistiche Perin è stato uno dei migliori portieri della scorsa stagione, risultando il migliore per percentuale di tiri parati (75,15%, 128 interventi in 37 partite) dopo Buffon, Alisson (ormai lontani dalla Serie A e non più rivali in queste speciali classifiche) e Handanovic, portieri che avevano a loro disposizioni linee difensive molto più solide di quella rossoblu del Genoa.

Ora Mattia difende la porta della Vecchia Signora, dopo aver subito 17 gol in 9 partite con i bianconeri (6 dei quali tutti nella prima sfida ai bianconeri quando giocava nel Pescara). Contro la sua attuale squadra ha portato a casa anche 2 vittorie in 9 incroci, oggi vuole aiutare la sua nuova squadra a fare strisce vincenti ancora migliori. Si comincia così, da Juve-Bologna.

 

Stefano F. Utzeri (@utzi_26)