Festa organizzata dall’Adidas Store di Corso Vittorio Emanuele alla presenza di 4 mila fan

Ieri pomeriggio per un paio d’ore Milano si è tinta di bianconero grazie all’evento organizzato da Adidas in partnership con la Juventus per il compleanno dello Store situato vicino al Duomo. Un autentico bagno di folla per 12 juventini partiti da Torino al termine dell’allenamento di routine e che vi abbiamo documentato su Twitter. Sotto al palco piazzato per l’occasione, c’erano circa 4 mila persone tra giovani e famiglie con i loro piccoli: dal coach Massimiliano Allegri all’ultimo a fare il suo ingresso Paulo Dybala (ovviamente il più acclamato) passando per i vari Pjanic, Chiellini, Bentancur, Bernardeschi, etc., i quali si sono resi autori di battute divertenti (“Barzagli è il più lento”, ha raccontato Douglas Costa) e disponibili per selfie ed autografi.

Tra il pubblico un ragazzo agitava un foglio con su scritto “portaci la Champions” e davanti alle tv presenti Allegri ha voluto affrontare il tema:“Stiamo facendo bene, la storia della Juventus parla chiaro: negli ultimi 7 anni, 7 scudetti e 2 finali di Champions. Mantenere questi livelli è sempre più difficile. Per migliorare possiamo fare solo una cosa: vincere la Champions”. Il tecnico toscano poi su Cristiano Ronaldo che a suo dire “merita il Pallone d’oro per ciò che ha fatto e sta facendo: me lo auguro e glielo auguro, per noi è un valore aggiunto perché ha portato esperienza internazionale e consapevolezza”. Per concludere, Allegri ha parlato delle avversarie:“L’Inter è costruita per vincere lo scudetto e per lottare con noi e Napoli. Spalletti ha grande esperienza ed ha riportato i nerazzurri in Champions, così come Ancelotti. L’Inter è un avversario importante di cui dobbiamo avere grande rispetto”.

Pure Miralem Pjanic non si è nascosto difronte all’argomento Champions:“Lo scudetto non è mai facile, ogni anno ci vuole grande sacrificio. La coppa è uno dei nostri obiettivi principali, siamo consapevoli della nostra forza, vogliamo e possiamo vincere tutto. Mi auguro che il Pallone d’oro vada a Ronaldo, ma questo premio è sempre u discorso a sé”.

Antonio Alicastro