Dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo, lo staff dirigenziale bianconero continua a lavorare sul mercato in entrata. In particolare su quello dei giovani, su cui la Juventus è sempre molto attenta. Il nuovo giovane arrivo sarà Christian Makoun.

Mediano, classe 2000, venezuelano. Makoun è un colpo che nasce dall’importante lavoro di scouting svolto lo scorso anno durante il campionato sudamericano under17. Nella competizione dello scorso anno, Makoun ha spiccato nella Vinotinto per la sua intelligenza tattica e la sua precoce maturità. Il ragazzo arriva dallo Zamora, club di prima categoria nel paese sudamericano.
Makoun ha debuttato a 17 anni con lo Zamora, nel campionato e in Copa Libertadores, guadagnandosi spesso la maglia da titolare. Utilizzato inizialmente come difensore centrale, grazie alla sua importante maturità tattica gli allenatori con cui ha lavorato anche in Nazionale lo hanno portato a giocare come mediano davanti alla difesa.
Durante il sudamericano sub-17, Makoun è stato il capitano della Vinotinto. La sua Nazionale si è classificata quinta, un buon risultato per la nazionale di un paese così piccolo, arrivando anche a nazionali più quotate come Uruguay e Argentina.
Nel 2017 dopo aver debuttato precocemente anche nella Nazionale under20, è stato protagonista anche al Mondiale under 20, nella quale la Vinotinto è arrivato in finale contro l’Inghilterra (che aveva eliminato l’Italia). Makoun fa parte della nuova generazione di calciatori venezuelani, che sembra aver trovato la svolta calcistica.

181cm x 74kg, molti addetti ai lavori lo accostano per caratteristiche a un mediano che in Europa ha giocato ad altissimi livelli, Michael Essien.

Il giovane calciatore venezuelano ha svolto nella giornata di ieri le visite mediche nelle strutture della società bianconera che si è aggiudicata le prestazione del giovane talento con un blitz, bruciando la concorrenza del Real Madrid, sempre attentissimo al mercato giovanile sudamericano, che fino a quel momento sembrava avere in pugno il calciatore.

Stefano F. Utzeri