E’ un Andrea Agnelli a cuore aperto quello che si concede a Tuttosport per una lunga intervista sul futuro del club bianconero soprattutto dal punto di vista delle strategie economiche e aziendali. Andrea è stato e sarà per i prossimi anni un presidente molto presente, un presidente che ama i colori sociali, un presidente con grandissime capacità manageriali, il cognome non mente.

“Se immagino un modello organizzativo – ha detto il presidente della Juventus – guardo a quello tedesco. Se penso allo stadio osservo l’Inghilterra. Se penso ai flussi commerciali, al museo, alle altre attività riguardanti un percorso emozionale mi viene in mente il Barcellona”. Riguardo al nuovo logo :“Noi vogliamo trasmettere una nuova identità ai nostri tifosi – aggiunge -, a quelli che vivono in Italia e in Europa così come a quelli che sono in Oriente o in America, con dei prodotti che possano essere più lifestyle“.

I progetti in cantiere sono molti: “Dal progetto di ristorazione Juventus, ad alcune attività commerciali in franchising in Cina e America. In modo da avere non solo l’elemento distintivo del grande campione, ma da proporre il club come figura di riferimento”.

I primi passi sono già stati fatti: “Lo store recentemente inaugurato allo Stadium rappresenta un modello importante di questo mondo Juventus che si allarga. Ora dal museo si entra direttamente nello store della Juventus, uno dei più grandi in Europa. L’internazionalizzazione parte sempre da casa nostra, ma è il mondo che ci interessa”.

Il segreto per una Juventus leggendaria sarebbe quello di raccogliere il meglio dagli altri club europei non limitandosi ad imitare ma inserendo lo stile che da sempre contraddistingue il marchio Juventus. Infine ha infiammato il mercato bianconero, alla domanda se fossero possibili altri colpi alla Higuain ha risposto sibillino ” non invertiremo la rotta”.

A cura di Lorenzo Giardini

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