12 giornate alla fine, 36 punti a disposizione. Juventus e Udinese si presentano alla sfida della 27a giornata di Serie A, che inizia proprio domani sera con la sfida tra le due squadre bianconere, con obiettivi ben diversi, ma con la volontà di portarsi a casa più punti possibili dei 36 rimasti. I bianconeri piemontesi per chiudere il prima possibile, anche aritmeticamente, un campionato quasi mai in discussione, i friulani per continuare a stare in Serie A nonostante le tante difficoltà tecniche di questi ultimi anni.

Le due squadre arrivano comunque alla sfida in momenti ben diversi. La Juventus, nonostante punti certamente a chiudere la pratica Scudetto prima possibile, pensa soprattutto alla sfida di martedì prossimo con l’Atletico Madrid, che deciderà le sorti della Juventus in Champions League. L’Udinese arriva nel miglior momento possibile, la vittoria casalinga col Bologna ha portato il buon umore nella squadra di Nicola, che sa di aver compiuto un passo importante verso la permanenza in Serie A mettendo 7 punti sulla zona retrocessione, il cui limite è rappresentato proprio dai rossoblu bolognesi.

JUVENTUS- Allegri lascia la squadra libera e inizerà il ritiro solo a partire da domani mattina dopo l’allenamento di rifinitura. Piena fiducia nei suoi uomini e in vista dell’Atletico Madrid, vara un ampio turnover forte dei 16 punti di vantaggio sul Napoli. Tra i pali ci sarà comunque Wojciech Szczesny che deve mantenere il ritmo partita. In difesa, complice la squalifica di Joao Cancelo, ecco una inedita linea a 4 con Caceres, Barzagli (rientrante dopo il lungo stop), Rugani e Spinazzola. A centrocampo, assente Pjanic squalificato dopo il rosso rimediato a Napoli, agiranno gli unici centrocampisti a disposizione Matuidi, Can e Bentancur. In avanti ecco il tridente inedito, con Alex Sandro insieme a Kean, dato titolare al 99% da Allegri nella conferenza della vigilia e Federico Bernardeschi.

UDINESE- Nicola va verso la conferma quasi totale della formazione vista col Bologna, ad eccezione del solo Mandragora, squalificato. Tra i pali l’ormai inamovibile Musso, fresco di chiamata della Seleccion Albiceleste, proprio grazie alle ottime prestazione fornite da quando Nicola ha deciso di dargli fiducia. Difesa a 3 con Troost-Ekong, De Maio e Nuytinck. A centrocampo sulle fasce ancora la coppia olandese Ter Avest e Zeegelaar, mentre al centro Sandro è favorito per prendere il posto di Mandragora, con le due mezzali inedite schierate contro il Bologna, De Paul e Stryger Larsen. In avanti ancora la coppia Okaka e Pussetto.

 

Stefano F. Utzeri (@utzi_26)