Febbraio. Tempo di Carnevale, tempo di San Valentino. Tempo di … Champions League. Ecco, infatti, che si appresta a tornare la coppa più ambita e la Juventus vuole a tutti costi farsi trovare pronta. Martedì prossimo (fischio d’inizio alle 20.45 n.d.r.) il primo round degli ottavi di finale: allo Stadium arriva il Tottenham di Mauricio Pochettino, quinto in Premier a 20 punti di distacco dal City capolista.

L’andamento in campionato non deve però trarre in inganno: in Europa gli Spurs si sono dimostrati una vera e propria macchina da guerra. 5 vittorie e un pareggio, primo posto nel girone davanti ai Campioni d’Europa in carica. Hanno strapazzato il Real a Wembley e si sono concessi il lusso di strappare un pareggio al Santiago Bernabeu. Il Dortmund di Aubameyang è stato sconfitto sia all’andata che al ritorno senza ammissioni di replica.

Il bomber più temibile è colui che, tenendo fede al suo nome, si sta rivelando un vero e proprio uragano: Harry Kane sta spazzando via a suon di gol tutti i record. Nello scorso anno solare ha segnato 56 reti (49 con il Tottenham e 7 con la maglia della Nazionale) battendo addirittura Leo Messi di due lunghezze. Per la prima volta dal 2010 il primato di capocannoniere non va né all’argentino né a Cristiano Ronaldo. In Champions peraltro Kane è a 6 gol segnati nella fase a gironi, dietro soltanto al portoghese, dominatore incontrastato della competizione da qualche anno.

Harry Kane, 23 anni, è capocannoniere in campionato con 22 reti davanti a Momo Salah.

Gli Spurs sembrano aver deciso di puntare tutto sulla Coppa dalle grandi orecchie. I Citizens di Guardiola hanno blindato il campionato da dicembre, mentre i londinesi si stanno dimostrando abbastanza discontinui. I punti al momento sono 49, due in meno del Liverpool terzo e uno in meno del Chelsea, quarto. La lotta per un posto in Europa il prossimo anno sarà verosimilmente con queste due formazioni.

E proprio la partita di ieri contro gli uomini di Klopp ne ha confermato punti di forza e di debolezza: ad Anfield è venuto fuori un pareggio spettacolare ma in chiave difensiva il Tottenham deve sicuramente riordinare i meccanismi in vista di settimana prossima. L’assenza più importante è senza dubbio quella di Toby Alderweireld: il centrale belga è ai box a inizio novembre per un infortunio alla coscia. Perno della difesa è completo a 360 gradi: difficile da saltare nell’uno contro uno, abile negli anticipi e con una buona capacità d’impostazione. La notizia cattiva per i bianconeri è che Alderweireld è prossimo al rientro e potrebbe già figurare nella lista dei partenti per la trasferta di Torino.

Sistemate le amnesie difensive, l’attacco resta devastante. Non solo Kane, ma anche a centrocampo gli Spurs dispongono di ottime armi offensive per far male. Due nomi su tutti: Dele Alli e Christian Eriksen. Il centrocampista della nazionale inglese, classe ’96, sta esplodendo definitivamente e in questa stagione ha già messo a segno 9 reti in 29 partite: sarà un osservato speciale per la difesa juventina che dovrà essere in grado di tamponarne gli inserimenti e i tiri dalla distanza. Il danese, invece, è già a 7 reti in campionato, nonostante il suo ruolo lo abbia portato in carriera a sfornare numerosi assist per i compagni: il pericolo numero uno in questo caso può arrivare dai calci piazzati di cui Eriksen è specialista.

Ora un ultimo impegno per entrambe e non è dei più facili. La squadra di Allegri venerdì sera sarà di scena al Franchi contro una rinata Fiorentina: un avversario tignoso da affrontare considerando soprattutto i numerosi infortuni di questo periodo, ultimo dei quali quello di Matuidi che rischia di stare fuori per un mese. Il Tottenham invece scende in campo sabato nel derby di Londra con l’Arsenal con l’obiettivo di contenere il rientro dei Gunners (sesti a 45 punti) nella lotta per il quarto posto.

Solo da quel momento ciascuno potrà pensare alla notte che precede San Valentino. Pardon, alla notte di Champions.

Alessandro Badalin