Dopo aver messo a segno diversi colpi in entrata, la Juventus ha iniziato a focalizzarsi sul mercato in uscita, che sta, però, presentando alcune difficoltà. Oltre ad Higuain, che rifiuta ogni destinazione ed è comunque prigioniero di un ingaggio troppo elevato, i bianconeri si trovano a dover affrontare anche la grana Perin.

Per il vice di Szczesny della stagione appena conclusa era praticamente tutto fatto con i portoghesi del Benfica: Perin aveva infatti accettato la destinazione grazie anche al lavoro di Manuel Rui Costa e si era recato un Portogallo mercoledì scorso per svolgere le visite mediche di rito prima di apporre la firma sul contratto e di rendere il tutto ufficiale.

Durante le visite mediche la società lusitana ha però riscontrato che i tempi di recupero del portiere potrebbero essere più lunghi del previsto e ha diramato un comunicato (non concordato con la Juventus) nel quale dichiara di voler tesserare Perin dopo la completa guarigione dall’infortunio (quindi nella sessione di mercato invernale), stravolgendo di fatto i termini dell’accordo preso con i campioni d’Italia, che prevedevano l’acquisto a titolo definitivo o comunque un prestito con obbligo di riscatto per un totale di 15 milioni di euro.

La Juventus non ha affatto preso bene la posizione del Benfica (già alla ricerca di un’alternativa) e sembra intenzionata a cercare sistemazione diversa per Perin. Il futuro dell’ex Genoa potrebbe essere comunque in Portogallo, visto che su di lui resta vivo l’interesse del Porto, alla ricerca dell’erede di Iker Casillas. Inoltre, nelle ultime ore si sarebbe fatto avanti il Monaco, pronto ad iniziare a discutere con la società bianconera.

Dunque, mentre Perin continuerà a lavorare al JMedical, la Juventus resta in attesa di una proposta economica almeno pari a quella messa sul piatto dal Benfica per intavolare una nuova trattativa e trovare una soluzione che possa accontentare tutte le parti.

a cura di Marco Mincione (Twitter: @Mincix91)