In una lunga intervista rilasciata a Walter Veltroni per la Gazzetta dello Sport, Fabio Paratici parla a 360 gradi del mercato bianconero.

Il capo dell’area sport della Juventus Fabio Paratici ha rilasciato una lunga intervista a Walter Veltroni per la Gazzetta dello Sport. Il dirigente bianconero ha svelato diversi segreti e diversi particolari riguardo il mercato bianconero, in entrata, in uscita, passato e futuro.

A partire dal famoso foglietto di carta ritrovato in un ristorante contenente i nomi di alcuni possibili obiettivi della Juventus: “Quei nomi erano veri. Stavamo parlando di mercato col Genoa, ma sono solo alcuni dei tantissimi nomi scritti su questi pezzi di carta…” 

D’obbligo la domanda sulla trattativa Ronaldo, nata proprio la sera di Madrid in cui il portoghese eliminò i bianconeri dalla Champions: Dopo la partita Mendes venne da noi e ci disse che se Ronaldo avesse lasciato il Real, sarebbe voluto venire alla Juventus. Non ci credevo, poi quando chiudemmo per Cancelo me lo ha ricordato e io, che non mi ero dimenticato, ho chiesto informazioni. Mi ha detto i costi dell’operazione e gli ho risposto dicendo che ci avrei pensato…”

Da lì sono partite le valutazioni di Paratici: “Furono ore di tensione ed energia. Pensai che Higuain sarebbe andato via, facevo i conti sapendo che Ronaldo è una stella che si apre in varie direzioni: tecnica, commerciale, mondializzazione del marchio. A inizio giugno ci riunimmo con Nedved e Agnelli, avevamo vinto sette scudetti, perso malamente la Champions e Buffon andava via. Dissi che erano due i modi per motivare la squadra e che non avrebbero dovuto ridere e buttarmi fuori dall’ufficio: il primo era comprare Icardi e scatenare un casino, ma non era il mio obiettivo; l’altro era comprare Cristiano Ronaldo…

Da lì anche Agnelli ha iniziato a pensarci seriamente: “Fece una smorfia, ma gli dissi di lasciarmi spiegare. Ci ha pensato su per qualche ora, il pomeriggio mi disse che se era tutto come gli avevo spiegato, si poteva andare avanti. Nella prima riunione non era presente Marotta, ma c’era nelle riunioni successive. Anche lui è sempre stato d’accordo sull’acquisto.”

A parte Ronaldo, l’acquisto che l’ha reso più orgoglioso è oggi un simbolo della Juventus: “E’ Dybala, perchè era difficile da acquistare e veniva a sostituire Tevez. Stavamo spendendo 40 milioni per comprare un giocatore che aveva fatto 13 goal al Palermo.”

Mentre le cessioni più dolorose sono state quelle di altri due attaccanti: A livello affettivo Matri e Llorente. Sono due ragazzi educatissimi e non vorresti mai andargli a dire che vuoi cederli. Poi a livello tecnico Vidal, grande talento.”

Paratici ha poi sfogliato la margherita riguardo alcuni nomi accostati alla Juventus: “Nel calcio non si sa mai, ma Pogba difficilmente tornerà. Szboszlai è un ragazzo di valore ma servirebbe una squadra di Serie A che gli facesse giocare tante partite. Su Romero siamo ben indirizzati, De Ligt è uno dei migliori giovani e lo osserviamo attentamente. James Rodriguez è un grande giocatore, ma in quel ruolo è difficile migliorarci, vediamo. Degli italiani mi piacciono Zaniolo, Chiesa, Barella e Tonali, che paragonano a Pirlo ma ha caratteristiche diverse.”

Ieri è arrivata l’ufficialità dell’acquisto di Ramsey, il primo colpo bianconero per la prossima stagione: “Ramsey è un giocatore diverso da quelli che abbiamo in rosa: ha più tecnica delle nostre mezzali, meno quantità in fase difensiva; è un uomo da ultimo passaggio col fiuto del goal. Interpreta il ruolo di mezzala in diversi modi: sa inserirsi da dietro o fraseggiare oppure può giocare sulla trequarti.”

E nella prossima stagione la Juventus dovrebbe avere ancora Allegri sulla panchina: Allegri certo che resta, non vedo allenatore migliore. Certamente è tra i primi cinque al mondo, ha portato la leggerezza che serviva nel nostro mondo. Conte era perfetto per quell’epoca perchè era molto juventino nel Dna e aveva voglia di vincere. Allegri ha assimilato la juventinità, è migliorato ed è un uomo molto intelligente.”

Oltre ad Allegri, Paratici blinda anche Paulo Dybala: Dybala resta. Dalla Juve va via chi vuole andare via. Difficilmente è possibile migliorare con la sua partenza: forse con Messi, già con Neymar avrei dei dubbi. Quando guardi la squadra trovi sempre il segno di Dybala”

Chi potrebbe andar via per giocare con più continuità potrebbe essere Kean: “E’ un grande centravanti, di quelli che faranno goal in Champions e lo vedremo per tanti anni in Europa. Vedremo la sua evoluzione, già adesso è un giocatore da Juve, crediamo abbia immense prospettive.”

Veltroni ha chiuso l’intervista con Paratici chiedendogli se la prossima estate ci sarà un altro colpo alla Cristiano Ronaldo per dare ancora una scossa all’ambiente ricevendo come risposta un sorriso dal dirigente bianconero, che da tutta l’impressione di voler continuare a lavorare per rendere in modo definitivo la Juventus un top club europeo.

a cura di Marco Mincione (Twitter: @Mincix91)