Urna di Nyon poco benevola per la Juventus in occasione dei sorteggi per gli ottavi di finale della Champions League. I bianconeri dovranno vedersela, infatti, con quella che probabilmente è la squadra più ostica presente nella seconda fascia: l’Atletico Madrid, vincitore della scorsa Europa League e della Supercoppa Europea.

La gara di andata si giocherà mercoledì 20 febbraio nella capitale spagnola, mentre il ritorno è previsto all”Allianz Stadium martedì 12 marzo.

I bianconeri e i Colchoneros si sono già affrontati in questa competizione nei gironi dell’edizione 2014/2015: la gara di andata a Madrid si concluse col successo di misura dei padroni di casa firmato dal turco Arda Turan, mentre al ritorno non si andò oltre lo 0-0.

L’Atletico Madrid si è qualificato abbastanza agevolmente alla fase a gironi in un gruppo che la vedeva impegnata con Borussia Dortmund, Monaco e Bruges. Proprio per via dello 0-0 nell’ultima sfida contro la squadra belga (dopo averla battuta per 3-1 all’andata), gli spagnoli non sono riusciti a passare come primi nel girone. Nessun problema nella doppia sfida col Monaco, battuto 1-2 in Francia e 2-0 al ritorno al Vicente Calderòn, mentre il bilancio contro i tedeschi è di una vittoria (2-0 in Spagna) e una sconfitta (il 4-0 del Signal Iduna Park).

ILiga l’Atletico Madrid si trova al terzo posto in classifica, a quota 31 punti insieme al Siviglia (seconda per differenza reti), a soli 3 punti in classifica dalla capolista Barcellona e con la miglior difesa del torneo (12 reti subite in 16 partite), a pari merito col Getafe.

La straordinaria organizzazione difensiva, grande aggressività e l’abilità di far male l’avversario grazie anche solo a pochi episodi favorevoli durante una partita sono sicuramente le caratteristiche che rendono gli uomini guidati da Diego Simeone una squadra decisamente ostica da affrontare in uno scontro ad eliminazione diretta.

Diego Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid dal 2011

La difesa in modo particolare resta il punto di forza degli spagnoli, che detengono il record di clean sheet in Champions League: nel 48% delle partite giocate, l’Atleti ha mantenuto la propria porta inviolata.

Merito anche del proprio portiere, uno degli uomini chiave della squadra del Cholo: lo sloveno Jan Oblak, che in 185 presenze con i Colchoneros è riuscito a non subire goal in ben 103 match.

Davanti ad Oblak, Simeone si affida di consueto al classico e solido 4-4-2 ma non ai soliti uomini. Nel corso di questa stagione, l’Atletico Madrid sta attuando una sorta di ricambio generazionale che sta coinvolgendo in particolare la difesa e il centrocampo.

Al centro l’unico sicuro del posto da titolare è capitan Diego Godin, affiancato a turno dal connazionale Giménez, dall’ex Fiorentina Savic, da Lucas Hernandez.

Diego Godi, capitano dell’Atletico Madrid

Anche i terzini sono spesso soggetti a rotazione: la coppia titolare è di fatto quella formata dagli esperti Juanfran e Filipe Luis, ma spesso vengono alternati sia con Arias, arrivato in estate dal PSV, sia lo stesso Hernandez, che ricopre quel ruolo con la nazionale francese.

Dopo l’addio di Gabi, Simeone ha deciso di affidare le chiavi del centrocampo alla giovanissima coppia formata da Rodrigo Hernández Cascante, meglio conosciuto come Rodri, 22enne spagnolo spesso accostato a Sergi Busquets, e al ghanese Thomas, classe 1993.

Sugli esterni, i titolari sono i veterani Saúl Níguez, ultimamente schierato anche nel ruolo di terzino sinistro, e Koke. Fondamentale è, però, anche l’apporto di Lemar: il 23enne francese arrivato lo scorso giungo dal Monaco per 70 milioni di euro può dare imprevedibilità alla manovra dei Colchoneros con la sua velocità. 

Davanti, ovviamente, il pericolo numero uno è rappresentato dal campione del mondo Antoine GriezmannLe Petite Diable svaria su tutta la trequarti intorno alla prima punta, ma rimane comunque pericoloso anche in zona goal: sono 4 le reti realizzate durante la fase a gironi, 6 quelle in Liga.

Antoine Griezmann, pericolo numero uno dell’Atletico Madrid

Il partner d’attacco del francese è Diego Costa, attualmente fuori per infortunio ma dovrebbe recuperare in vista degli ottavi. Lo spagnolo quest’anno non è ancora riuscito a raggiungere un rendimento ottimale (appena 4 reti finora), ma per le sue caratteristiche e il suo modo di giocare resta di certo uno degli uomini che può dare fastidio alla difesa della Juventus.

a cura di Marco Mincione (Twitter: @Mincix91)