Il pallone nel destino, non poteva essere altrimenti per Manolo Portanova, figlio del più conosciuto Daniele che per molti anni ha calcato il palcoscenico della Serie A con le casacche di diverse compagini. Una famiglia immersa nel mondo del calcio, che vede, oltre ai due, anche i fratelli più giovani del centrocampista bianconero fortemente interessati a questo settore; Denis in particolare, classe 2001, è passato in questa stagione dalle giovanili del Bologna a quelle del Torino.

Manolo nasce a Napoli ma deve le sue prime fortune calcistiche alla Lazio, club in cui, arrivato grazie all’intercessione di Siviglia, ottiene le prime soddisfazioni sul campo, tra le quali la convocazione nella selezione italiana Under 17, con cui ha partecipato da protagonista all’Europeo di Croazia 2017. Da quelle prestazioni nasce l’infatuazione definitiva della Juventus, che già teneva da tempo d’occhio il giovane centrocampista, così da portarlo a Torino al costo di circa 250.000 euro per aggregarlo alla formazione Primavera, strappandolo di fatto al Chelsea e al Monaco.

Centrocampista duttile, che mixa grinta e corsa ad inserimenti puntuali e ad una tecnica di primo livello, Portanova è stato uno degli uomini cardine dell’ultima annata bianconera; nello schieramento di mister Baldini è risultato più volte decisivo, tanto da ottenere ben 12 reti complessive, di cui 9 nel torneo Primavera (più 6 assist), 2 nella Uefa Youth League e 1 nella Coppa Primavera. Il giovane calciatore è in grado di adempiere a qualsiasi ruolo della linea mediana, preferendo ovviamente le zone centrali in modo da poter sfruttare la sua visione di gioco, ma non disdegnando all’occorrenza di adattarsi con successo ai compiti di mezz’ala o persino esterno.

Questa spiccata versatilità ha certamente contribuito all’approdo in prima squadra, con la quale ieri ha avuto anche la possibilità di esordire in occasione della sfortunata trasferta di Genova contro la Sampdoria. Nonostante la sconfitta e dei ritmi non proprio da grande match, Portanova è stato in grado di mettersi in luce anche contro avversari più navigati: entrato al 59′ al posto dell’acciaccato Emre Can, ha velocemente rotto il ghiaccio mettendosi a disposizione della squadra con un pressing estenuante ed anche dei pregevoli tocchi. E’ proprio sua l’imbeccata per la rete di Moise Kean, successivamente annullata per fuorigioco millimetrico.

Un destino già segnato dunque, che potrebbe consentire al classe 2000 di affermarsi in maglia bianconera, magari usufruendo della Juventus Under23 come trampolino di lancio. D’altronde, nel gennaio scorso, il Parma aveva già bussato alla Continassa per il giovane mediano, ottenendo picche dalla società che punta molto su Manolo.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)