Con l’approdo ormai certo di Beppe Marotta alla corte Steven Zhang all’Inter, la Juventus è pronta ad iniziare un nuovo capitolo a livello dirigenziale, un capitolo che avrà come principale protagonista Fabio Paratici.

Protagonista, in realtà, Paratici lo è sempre stato, nonostante la sua poca presenza sotto la luce dei riflettori e nonostante l’etichetta ‘braccio destro di Marotta’ che gli è stata cucita addosso sin dai tempi della Sampdoria.

Nell’edizione di Tuttosport è stata fatta chiarezza sull’operato (passato e futuro) di Paratici, per sfatare qualche falso mito che va di fatto a sminuire quelle che sono le sue capacità e le sue competenze, come ad esempio la ‘dipendenza’ da Marotta.

Il direttore sportivo bianconero, infatti, ha sempre svolto ruoli fondamentali, a partire dallo scouting fino alla conduzione in prima persona di tantissime trattative, una su tutte quella che ha portato a Torino Cristiano Ronaldo dal Real Madrid qualche mese fa.

Con l’addio di Marotta, Paratici andrà incontro ad una ‘marottizzazione‘, acquisendo il potere di decidere fin dove spingersi economicamente per un giocatore, ovviamente in sintonia con il presidente Andrea Agnelli e il vicepresidente Pavel Nedved.

Secondo quanto riferito dal quotidiano torinese, calcioefinanza.it ha addirittura svelato i dettagli sul potere di firma di Fabio Paratici: il responsabile dell’area tecnica avrà, infatti, piena libertà sugli acquisti che non superano il valore di 25 milioni di euro. Per gli acquisti dai 25 fino ai 50 milioni sarà invece richiesta la controfirma di Pavel Nedved, mentre ci sarà bisogno dell’ok definitivo del presidente Agnelli in caso di somme più alte.

Paratici è quindi pronto ad iniziare questa nuova parte della sua carriera, dove avrà modo di dimostrare le sue qualità indipendentemente dalla presenza di Marotta sfidando a distanza a quello che è stato il suo maestro, adesso diventato un avversario in campo e sul mercato.

a cura di Marco Mincione (Twitter: @Mincix91)