“Finchè non vado a Vinovo non ci credo”. Questo, in sintesi, il pensiero di Alessio Di Massimo, 19 anni, talento dell’Avezzano finito nel mirino nientemeno che della Juventus. Su di lui ci sarebbero addirittura Pescara, Napoli e Psg, ma la dirigenza bianconera si sarebbe portata in netto vantaggio, con l’obiettivo di tesserarlo il più presto possibile (gennaio?).

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L’Avezzano è in testa al girone F di Serie D anche grazie ai suoi gol, 5 in 8 partite alla prima stagione con i biancoverdi, che lo hanno prelevato in estate dall’Alba Adriatica (Eccellenza). Ieri a Torino il vertice decisivo tra l’agente Di Campli, il presidente del Sant’Omero Palmense (Promozione abruzzese), che ne detiene il cartellino, e i rappresentanti della Juve.

Intervistato da Tuttosport, Alessio dice: “Sono sereno, ma finchè non sarò a Vinovo con il contratto firmato non ci crederò. Ai soldi ho pensato solo un momento, ma è l’ultimo pensiero in questo periodo pazzesco”. Quando gli chiedono di parlare di sè, si descrive così: “Sono un attaccante esterno, ma non mi paragono a nessuno, meglio volare bassi, ma studio El Sharaawy. Lo juventino che mi incuriosisce di più è Pogba, per il suo mix di tecnica e potenza”.

Il suo eventuale salto dalla Serie D alla A ha un precedente eccellente a Torino: nel 1992 la Juventus, dopo un provino, comprò per 50 milioni di lire dalla Caratese il giovane Moreno Torricelli, che in un’amichevole contro i bianconeri aveva impressionato Trapattoni. In sette stagioni a Torino vinse tutto: Coppa Uefa, Champions, tre scudetti, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Supercoppa Europea e Intercontinentale. Se è successo a lui, perché non crederci?