Il sorriso stampato sul volto, l’andamento barcollante e quella coreografia sempre pronta ad ogni evenienza, è questo Juan Cuadrado, colombiano reinventatosi terzino destro per rispondere alle esigenze di questa Juventus di Maurizio Sarri. Dopo due anni travagliati, prima alle prese con la pubalgia e poi con un guaio al menisco, rimediato sul campo ghiacciato di Berna, il ragazzo di Necoclí è tornato, motivato come non mai, a riagguantare una maglia da titolare nello scacchiere bianconero.

Esterno offensivo, poi interno di centrocampo ed infine terzino (ruolo in cui tuttavia si era già fatto conoscere in Italia con la maglia del Lecce), Cuadrado ha dimostrato di saper svolgere diligentemente tutti i compiti relativi alla zona di destra del terreno di gioco. Sin dal ritiro, anche in concomitanza con l’andamento del calciomercato estivo, il colombiano si è concentrato sulla mansione studiata per lui dal nuovo tecnico, così da farsi trovare pronto al momento opportuno. E questo, infatti, non è tardato ad arrivare.

Complici gli infortuni di De Sciglio e Danilo, il classe ’88 è stato “costretto” ad esibirsi nella nuova posizione anche in palcoscenici di spessore come la Champions League; la prestazione fornita ieri da Cuadrado è stata a dir poco sublime: tanti contrasti vinti, palloni intercettati e una precisione nei passaggi che si attesta all’85%, senza poi contare ciò in cui il funambolo eccelle, vale a dire le scorribande offensive. 

“So che da terzino ancora posso migliorare tantissimo – ha ammesso il calciatore ai microfoni di Sky al termine della partita – soprattutto adesso che è arrivato Barzagli e mi martella sempre”. E riguardo ai margini di miglioramento è d’accordo anche Sarri stesso: “Si sta inserendo con naturalezza nel ruolo – ha rivelato il tecnico – e sta continuando a fare le incursioni avanti nei tempi e nei modi giusti. Non ci ha mai scomposto oggi, l’unico margine che ha in questo ruolo è la fase difensiva a livello individuale. Deve evitare qualche fallo di troppo e qualche ammonizione”.

Giudizio unanime e premio da MVP del match, da dividere probabilmente con Higuain e de Ligt, altri due in grado di fornire prestazioni “da Juventus”. E che non fosse proprio Cuadrado quel terzino di spinta, ma altrettanto puntuale in fase difensiva, che ai bianconeri mancava dopo l’addio di Cancelo?

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)