Kevin Prince Boateng, passato in prestito dal Sassuolo al Barcellona, è solo l’ultimo di una serie di giocatori che dalla Serie A sono volati in Catalogna, spesso a cifre stellari. Ecco chi, prima del ghanese, ha tentato l’avventura in blaugrana.

Patrick Kluivert

Patrick Kluivert, nel 1998 dal Milan per 20 milioni

L’olandese, campione d’Europa e del mondo con l’Ajax, era arrivato al Milan a luglio 1997 per 2 milioni. Solo anno in rossonero, fatto di 33 presenze e 9 reti, prima del passaggio al Barcellona per 20 milioni: 259 partite e 123 reti, miglior marcatore della storia blaugrana insieme a Rivaldo, prima dell’avvento di Eto’o, Suarez e soprattutto Messi.

Se ne va nel 2004 con il magro bottino di una Liga. Ritirato nel 2008, oggi ha 42 anni ed è il viceallenatore della Nazionale del Camerun. I suoi 3 figli hanno scelto di seguire le sue orme: Patrick è stato appena acquistato dalla Roma, Ruben gioca nell’Under 19 dell’Utrecht e Quincy è svincolato.

Demetrio Albertini

Demetrio Albertini, nel 2005 dall’Atalanta a costo zero

Bandiera del Milan, in quindici stagioni rossonere vince tutto. Dopo Lazio e Atalanta, a 34 anni decide di chiudere la carriera al Barcellona. E’ il 2005, fa appena 6 presenze e vince la Liga, ma l’estate successiva appende gli scarpini al chiodo. Era stato vicepresidente della Figc durante l’era Tavecchio.

Francesco Coco

Francesco Coco, nel 2001 dal Milan in prestito per 1 milione

L’asse tra Milan e Barcellona è stato uno dei cardini del mercato, quando i rossoneri erano una corazzata europea. Coco, dopo due scudetti, viene mandato nel 2001 in prestito annuale al Barcellona per 1 milione. Il bilancio recita 33 presenze e neanche una rete, con i blaugrana che lo rispediscono al mittente a giugno 2002 e viene rigirato immediatamente ai cugini dell’Inter per 22,5 milioni.

Lucas Digne

Lucas Digne, nel 2016 dal Paris Saint Germain per 16,5 milioni. Era stato in prestito la stagione precedente alla Roma

Più fortunata l’avventura del francese, in realtà di proprietà del Psg durante l’avventura italiana. Nel 2015 la Roma lo prende in prestito annuale per 2,5 milioni, rendendolo titolare ed esaltandone le doti offensive. I giallorossi non lo riscattano e allora ci pensa il Barça, che gira 16,5 milioni ai francesi e gli assegna l’eredita di Dani Alves: 2 Coppe del Re, 1 scudetto e 1 Supercoppa di Spagna.

Ad agosto. a 25 anni, ha scelto la Premier League, trasferendosi all’Everton per 20,2 milioni.

Gaizka Mendieta

Gaizka Mendieta, nel 2002 dalla Lazio in prestito per 1,5 milioni

Basco di Bilbao, la Lazio reinvestì su di lui il ricavato della cessione di Pavel Nedved alla Juventus, acquistandolo nel 2001 dal Valencia per la cifra record di 48 milioni di euro, ancora oggi il secondo arrivo più costoso nella storia laziale dopo Hernan Crespo (preso l’anno prima dal Parma per 56,8 milioni). Non segna neanche una rete e il Barcellona ne approfitta: lo prende il prestito nel 2002 per 1,5 milioni, dove gioca praticamente tutte le partite.

Non riscattato, la Lazio si rassegna a cederlo al Middlesbrough per soli 3,5 milioni, la peggiore minusvalenza nella storia del club. Oggi, a 44 anni, fa il deejay nei pressi di Middlesbrough.

Alexis Sanchez

Alexis Sanchez, nel 2011 dall’Udinese per 26 milioni

L’Udinese spende 3 milioni di euro per portare in Italia il Nino Maravilla dai cileni del Cobreloa a soli 17 anni. Prestato al Colo Colo e al River Plate, Sanchez esplode con 21 reti totali, diventando parte della miglior coppia-gol italiana con Di Natale.

Nel 2011 passa al Barcellona per 26 milioni di euro, la seconda cessione più alta nella storia friulana dopo Amoroso al Parma (nel 1999 per 28 milioni). E’ un crescendo, fino alle 19 reti nella Liga 2014: vince 2 Mondiali per Club, 1 Supercoppa Europea, 1 Liga, 1 Coppa del Re e 4 Supercoppe di Spagna, con 47 reti in 141 partite.

Oggi, a 30 anni, gioca da un anno al Manchester United.

Lilian Thuram

Lilian Thuram, nel 2006 dalla Juventus per 5 milioni

La storia del francese è legata alla Juventus, dove vinse 2 scudetti, oltre a Mondiale ed Europeo con la Francia. Formò una delle migliori coppie centrali bianconere insieme a Fabio Cannavaro, ma quando a causa di Calciopoli, la Juve fu retrocessa, scelse il Barcellona, a 33 anni.

Ceduto insieme a Gianluca Zambrotta, costò appena 5 milioni ma venne oscurato da Puyol e Marquez, preferiti da Frank Rijkaard. Voleva chiudere la carriera in Francia, al Paris Saint Germain, ma quando nel 2008 scoprì di avere una malformazione cardiaca scelse di ritirarsi.

Come per Kluivert, anche i suoi figli sono calciatori. Il figlio Marcus è attaccante del Guingamp e un suo gol ha eliminato il Paris Saint Germain dalla Coppa di Francia, mentre Khephren gioca nel Monaco B.

Gianluca Zambrotta

Gianluca Zambrotta, nel 2006 dalla Juventus per 14 milioni

Altra cessione forzata della Juventus causa Calciopoli, lo Zambrotta bianconero era una forza della natura. Sotto la guida di Marcello Lippi vinse 2 Scudetti, 1 Supercoppa e, in Nazionale, lo storico Mondiale 2006. Pagato 14 milioni, l’esperienza al Barcellona terminerà dopo 85 presenze solo con una Supercoppa spagnola.

Passa al Milan nel 2008, con cui vince lo scudetto tre stagioni dopo. Nel 2013 ha scelto di ritirarsi, dopo essere diventato allenatore-giocatore agli svizzeri del Chiasso. Oggi, a 41 anni, è consigliere federale dell’Associazione Italiana Calciatori.

Stefano Francescato