Dal ritiro di Coverciano dove la nazionale italiana sta preparando la doppia sfida contro la Svezia è intervenuto Alessandro Florenzi. Obiettivo primario per il duttile centrocampista della Roma, rientrato nell’elenco dei convocati dopo il brutto infortunio, è la qualificazione al Mondiale: “É un piacere e un orgoglio tornare in Nazionale in uno spareggio così difficile. Ci vorrà tanta fame e cattiveria, ma anche i giovani dovranno fare la loro parte. Io sono nella via di mezzo, sono tanti anni che sono in azzurro ma non come i tanti senatori che ci hanno trasmesso quello che dev’essere l’obiettivo comune. Dobbiamo andare al Mondiale, senza pensare al modulo o a chi verrà impiegato.Siamo pronti per vincere, non abbiamo alternative. Poi la storia insegna: noi nelle difficoltà diamo sempre il meglio.”

Parole da leader che finalmente è tornato a disposizione sia di Ventura che di Di Francesco“Volevo tornare bene, ci sono riuscito. Poi il momento straordinario della Roma mi ha sicuramente aiutato. I miei compagni sono stati fondamentali nel recupero, il mister mi sta gestendo come meglio crede. Sono carico e nella forma giusta, spero che il mister mi metta in campo, sono a disposizione.”

Alla Svezia mancherà sicuramente Ibrahimovic, giocatore che secondo Florenzi avrebbe cambiato le sensazioni sulla partita: “Sinceramente senza Ibrahimovic fanno meno paura , ma hanno una buona squadra nel collettivo. In attacco hanno buoni giocatori, ma noi abbiamo i migliori difensori del mondo. Stanno sempre corti e compatti, si muovono insieme e non sarà facile metterli in difficoltà. Però ripeto, non abbiamo alternative che la vittoria e io morirei pur di giocare questo Mondiale.”

Dopo l’immancabile pensiero su Pirlo, fresco di addio al calcio, Florenzi spende ottime parole anche su De Rossi e sul ritorno di Zaza“Con Andrea ho giocato poco, devo dire la verità, spesso contro però. Parla la storia, quello che ha fatto in campo, posso solo accodarmi agli altri e che è stato un pezzo di storia. Daniele lo supera in fatto di presenze, ma tutti sanno cos’è De Rossi, anche fuori dal campo per la persona che è.  Simone è stato importante per la Nazionale all’Europeo, e penso che nei suoi confronti ci sia stato forse troppo accanimento. E’ stata una casualità il suo errore dal dischetto, dovevate vederlo in allenamento, come li tirava nel sette. Ora è in grande fiducia, è venuto qui motivato e ci darà una grande mano.”

A cura di  Gabriele Burini (@burini32)

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