Un periodo non roseo per l’Italia, in particolare per una regione, devastata, messa in ginocchio negozi, terreni, case e strade immerse nel fango, le lacrime di chi ha visto perdere tutto, i risparmi di una vita bruciati in 20 secondi, quei secondi che non terminavano mai.

La Liguria è la regione più colpita ad oggi dal mal tempo, il suo capoluogo Genova, non uno ma ben due volte si è riempita di fango e detriti dove non ha lasciato scampo e portando via anche delle vite.

Noi Italiani in qualche modo siamo vicini a questa regione, a questa città, facendo beneficenza e aiuti in genere, anche le associazioni sportive si sono messe in moto per stare vicino a chi ne ha bisogno; insomma Genova non è sola tant’è che il nuovo presidente delle Federcalcio Tavecchio ha confermato la partita amichevole di martedì 18 al Ferraris tra Genova e Albania.

Ma era così indispensabile far giocare una partita amichevole dove ad oggi una città vive nel terrore ed è ancora schiava del fango?

Chi potrà mai raggiungere il capoluogo ligure con tutti gli imprevisti in città e i lavori in corso per liberarla dal fango?
I genoani dopo una giornata di lavoro (per chi c’è la ancora) o dopo una giornata in strada a spalare fango e rimettere insieme quello che gli resta avranno la forza di venire allo stadio?
Quanti genoani hanno la voglia di spendere soldi per venire allo stadio e per guardarsi una partita mentre in città si combatte ancora con l’inferno?

Sig. Tavecchio sicuramente gli abitanti di Genoa e tutta la Liguria Le saranno riconoscimenti per il pensiero e la volontà di far rialzare una città che comunque non si è persa d’animo.
Ma non era questo il momento di organizzare una manifestazione sportiva, non con queste condizioni. Ci voleva più tempo quando tutto era ormai alle spalle.

Pasquale Maddamma

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