Ieri pomeriggio, lo Schalke04 ha annunicato l’arrivo in prestito di Jonjoe Kenny, difensore inglese classe 1997, proveniente dall’Everton. Kenny è solo l’ultimo calciatore britannico che ha lasciato la terra d’Albione e la Premier League per affrontare l’esperienza in Bundesliga.

Infatti, nel Regno Unito è in atto la costruzione di una nuova cultura giovanile, secondo cui la Premier League non è più la sola strada possibile per affermarsi ai massimi livelli. Perciò, trasferirsi all’estero per dare un forte slancio alla propria carriera è un passo che molti giovani talenti hanno compiuto negli ultimi anni.  Per capire perché la Bundesliga sia così gettonata, al di là delle questione linguistiche e culturali, che permetto alla Germania di essere molto più vicina all’Inghilterra e alla Premier rispetto ai paesi latini, dobbiamo anche considerare il punto di vista puramente tattico, poiché il campionato tedesco propone spesso un calcio rapido e veloce, adatto alla gran parte dei ragazzi cresciuti nei settori giovanili inglesi. E poi incide anche la stratificazione economica, per cui la distanza di fatturato tra i club di Bundesliga e quelli di Premier si allargherà ancora nei prossimi anni, accentuando le attuali differenze strategiche sul calciomercato. A ciò va aggiunta l’enorme forbice economica fra i due campionati, che spesso porta i club tedeschi a non puntare su calciatori già affermati, ma a cercare giovani talenti da svezzare, mentre i  club inglesi possono permettersi acquisti di grande portata, che spesso e volentieri “tagliano le gambe” allo sviluppo dei giovani provenienti dalle Academy.

Da Bennetts a Sancho: la grande emigrazione in Germania

A spiegare questa situazione, ci ha pensato anche Keanan Bennetts, calciatore inglese classe 1999 attualmente sotto contratto con il Borussia Mönchengladbach, che fa spesso spola fra la prima e la seconda squadra del club tedesco: “Per i giovani calciatori inglesi, la Premier League è l’obiettivo numero uno. Non è una cosa che condivido, a me interessava diventare professionista. Quando mi è arrivata l’offerta dalla Germania, mi è sembrata troppo allettante perché potessi rifiutarla.”
Su tutti, Jadon Sancho, talento classe 2000 dell’Academy del Manchester City che, nel 2017, è passato al Borussia Dortmund. Quest’anno, si è affermato definitivamente nel massimo campionato tedesco, con 43 presenze stagionali totali condite da 13 reti e 19 assist, che lo hanno reso uno dei talenti più interessanti della scena internazionale. Non a caso, su di lui, è molto forte l’occhio dei Citizens, che vorrebbero riportarlo a casa, ma anche quello di altre big europee – inglesi e non – che sono state ammaliate dal suo talento.
Altri talenti sono Reiss Nelson, classe 1999, tesserato con l’Hoffenheim, ma in prestito dall’Arsenal (8 reti e 1 assist per lui in stagione) e il difensore classe 1998 Reece Oxford, in forza all’Augsburg e con una passata esperienza al Borussia Mönchengladbach, ma di proprietà del West Ham. Quest’ultimo, a differenza dei precedenti, ha anche debuttato in Premier League con gli Hammers. Sempre di proprietà dei Gunners invece è Emile Smith Rowe, centrocampista classe 2000 del RB Lipsia, arrivato in Germania a gennaio. Purtroppo per lui, ha perso diverse settimane dall’allenamento a causa degli strascichi di un passato infortunio, che lo ha tenuto fermo ai box per più di un mese.
E’ gallese, invece, Rabbi Matondo, talento classe 2000 dell’Academy del City, pagato 9 milioni di Euro dallo Schalke04. Con lui e Kenny, sono ben 7 i calciatori britannici presenti nel massimo campionato tedesco, a cui potremmo aggiungere anche Oliver Burke e Ademola Lookman, transitati a Lipsia nelle ultime due stagioni, e Ryan Kent, che ha avuto un’esperienza di prestito al Friburgo nel 2017. Si tratta di un fenomeno important, considerando che solamente 10 anni fa i calciatori inglesi che avevano militato in Bundesliga erano solamente 11.

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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