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”Icardi non è in vendita, non è una questione di cifre: è il nostro capitano e non partirà. Non abbiamo intenzione di cedere i nostri gioielli, e faremo un solo acquisto oneroso”: con queste parole Piero Ausilio ha spento intorno all’ora di pranzo l’incendio-Icardi, che si era acceso dopo l’incontro di ieri (a Verona) tra l’entourage di Maurito e la dirigenza azzurra (che vede in Icardi il sostituto di Higuain), aprendo all’ennesima nuova fase del mercato nerazzurro, che è in continuo e costante divenire e mutamento.

Ma quanta verità c’è nelle parole del ds interista? Andiamo ad analizzare la situazione in casa-Inter, basandoci sulle informazioni in nostro possesso.

INTER: NESSUNA OFFERTA IRRINUNCIABILE, IL NUOVO PIANO SUL MERCATO- Come sono spiegabili le parole del ds nerazzurro, che ha anche chiuso a Manolo Gabbiadini? Beh, non è difficile svelare l’arcano: se infatti inizialmente l’idea dell’Inter era quella di fare uno-due sacrifici per autofinanziarsi il mercato e rinforzare la rosa, prima della ridiscussione del Fair-Play Finanziario prevista per ottobre, sin qui invece gli uomini di mercato nerazzurri si sono dovuti scontrare con la dura e cruda realtà. Al momento non è arrivata la classica offerta irrinunciabile per i big interisti (Murillo e Brozovic su tutti, erano loro i maggiori indiziati a partire) e dunque, senza offerte soddisfacenti, non verranno fatte cessioni, perchè i nerazzurri non hanno bisogno di svendere e, pur spendendo poco o nulla, hanno già chiuso i colpi Banega, Ansaldi ed Erkin e ritrovato alcuni giocatori di rientro dai prestiti. La base della rosa, dunque, c’è già, nonostante i mugugni di Mancini (di lui parleremo in seguito), e così il nuovo piano dell’Inter ha tutta l’aria di essere low-cost e destinato a tappare i pochi buchi rimasti: arriverà un esterno destro, con Candreva che è ormai chiuso a 20mln più bonus da contrattare con la Lazio, e poi si tenterà di prendere un centrale di centrocampo a basse cifre (occhio che non torni di moda Lass Diarra) ed un difensore centrale che possa eventualmente rimpiazzare uno tra Ranocchia ed Andreolli in caso di offerte interessanti per i due italiani. Un difensore da prendere in prestito con diritto/obbligo di riscatto, così da non sporcare un bilancio che dovrà essere intonso in questa sessione, per andarsi a presentare con la classica ”aureola” angelica dall’UEFA ed ottenere la tanto sospirata libertà di manovra. È questa dunque la situazione attuale in entrata dell’Inter, e ci saranno stravolgimenti nel piano del mercato solo in caso di una cessione eccellente ed alle cifre chieste dall’Inter: l’intento di Ausilio dunque, era quello di puntare i piedi e far capire che l’Inter venderà solo alle sue cifre e non alla prima offerta pervenuta agli uomini di mercato meneghini. E qui torna di moda il discorso-Icardi, che merita di essere sviscerato nei dettagli.

ICARDI, IL NAPOLI NON MOLLA: TUTTI I DETTAGLI DEL SECONDO INCONTRO- Se da un lato infatti l’Inter ha definito Icardi incedibile, dall’altro deve fare i conti con una situazione nella quale viene costantemente presa in mezzo tra la volontà di Wanda Nara di piazzare il suo marito-assistito in un club che giochi in Champions League (esaudendo i desideri di Icardi) e possa garantirgli uno stipendio maggiore, e l’interesse dei suddetti club: dopo il primo incontro tra l’entourage del giocatore e la dirigenza del Napoli, infatti, quest’oggi ed esattamente in questi minuti si starebbe consumando il bis, con la novità della presenza della stessa Wanda. Il Napoli punta a trovare in tempi rapidi l’accordo col giocatore, che vorrebbe un contratto quasi raddoppiato rispetto a quello dell’Inter (si parla di almeno 6mln l’anno) ed una clausola rescissoria di 90mln, mentre gli azzurri punterebbero a piazzarla da 100: la sensazione è che l’accordo tra l’entourage di Maurito ed il Napoli sia imminente, e qualora dovesse arrivare già oggi, entro 24 ore De Laurentiis recapiterebbe un’offerta da 55mln+bonus per strappare l’argentino all’Inter. Una proposta molto vicina ai 60 milioni che, secondo l’Inter, rappresentano l’attuale valore di Icardi, e dunque il club meneghino, nonostante le dichiarazioni di facciata, potrebbe anche vacillare, per evitare di tenere in rosa un giocatore scontento, che ha da tempo messo in moto il suo agente per approdare altrove. Una mossa che darebbe la svolta al mercato, ma che andrebbe anche a creare dei nuovi problemi sul fronte-Mancini.

MANCIO, CHE FAI? STANOTTE IL MEETING DECISIVO- E la situazione di Roberto Mancini, già calda di suo, potrebbe presto scaldarsi ulteriormente: nella notte le dimissioni sembravano imminenti e destinate ad arrivare già dopo il fischio finale dell’amichevole persa 3-1 col PSG, ma in realtà questa notte (o al massimo, nella mattinata americana) potrebbe essersi il meeting decisivo per le sorti del tecnico. Ausilio è volato negli USA per presenziare all’incontro, che vedrà presenti anche gli emissari del fondo Suning, che vogliono capire quali sono le reali intenzioni dell’attuale tecnico nerazzurro: la sensazione è che si possa arrivare alla definitiva rottura, con l’Inter che a quel punto dovrebbe cercarsi un nuovo mister per la prossima stagione a mercato e preparazione in corso.

Insomma, una situazione caotica e con molte piste aperte che potrebbero andare ad incastrarsi nelle prossime ore: seguiteci attentamente per rimanere aggiornati sulle questioni-Inter, e su quest’ennesima svolta sul mercato…

(di Marco Corradi)