Candreva

A volte ritornano e, nel caso dell’Inter, molto spesso: quante volte abbiamo visto il club nerazzurro tornare sui vecchi obiettivi nel corso di una lunga sessione di mercato?

INTER-CANDREVA: A VOLTE RITORNANO, E GABBIADINI… Tante, troppe, ed anche la ”prima volta” del Suning non fa eccezione: questa volta, il nome in ballo è (ancora) quello di Antonio Candreva, giocatore che, dopo la lunga trattativa gestita insieme al Jiangsu per Joao Mario, il lesto fallimento per Berardi-Bernardeschi e lo slittamento a gennaio per Gabriel Jesus (che deve ancora decidere, occhio a Bayern, Barça e Real), è tornato nuovamente la prima scelta per rinforzare la fascia destra del 4-2-3-1. Un ritorno alle origini, o meglio, ai primi giorni del mercato estivo, quando Mancini voleva solo e soltanto l’esterno della Lazio e della Nazionale: ed ora, in coincidenza con le prolungate lamentele del tecnico nerazzurro, ecco il ritorno a pieni polmoni su Candreva, che nel frattempo ha rifiutato la proposta del Napoli (ritenuta ”inadeguata” dall’agente) per mantenere viva la pista-Inter. L’esterno classe ’87, un passato anche nella Juventus, vede nell’Inter la sua grande occasione di diventare uno dei leader di una squadra che può lottare per entrare in Champions League, quel treno che passa solo una volta nella carriera e, forte anche di un accordo sul contratto che c’è da parecchio tempo, sta aspettando ancora l’Inter. La trattativa, però, resta sempre in stallo, coi nerazzurri che sono disposti a spingersi fino a 20 milioni e Lotito che ne chiede 25: anche per questo, l’Inter ha iniziato a prendere informazioni su Gabbiadini, che piace molto a Mancini (sia come esterno che come vice-Icardi), ma è a sua volta bloccato dalla situazione spinosa in casa-Napoli, con le incertezze sul futuro di Higuain che non accennano a placarsi, e la partenza del Pipita che resta un’ipotesi decisamente concreta. Due italiani per un posto in fascia dunque, e Mancini continua a spingere sia su Candreva, che su quelle uscite che creerebbero il budget necessario per sostenere il mercato da 100 milioni che vorrebbe mettere in pratica il Suning (questa sessione sarà l’ultima di autofinanziamento, prima di ridiscutere il FPF).

SANTON, DODÒ ED I BIG: IL PUNTO SULLE USCITE NERAZZURRE- Per un Candreva che potrebbe entrare in rosa (ma non in tempi brevi), ci sono infatti vari giocatori da piazzare, su tutti quel Davide Santon che è da tempo in lista di sbarco nelle idee di Mancini: il terzino era ad un passo dal Napoli, ma l’affare è saltato dopo le visite mediche, che hanno evidenziato un problema cronico al ginocchio (già svelato da AA in esclusiva un anno fa), e dunque potrebbe anche restare in nerazzurro, a meno che l’Inter non si decida a scendere a patti ed optare per un prestito con diritto di riscatto e non più per la cessione definitiva. Vicino all’addio invece Dodò, che sta chiudendo con la Samp in prestito biennale con obbligo di riscatto (operazione da 4,5-5 milioni), ma la vera partita per l’Inter si gioca sulle cessioni eccellenti: almeno uno tra Brozovic, Murillo ed Handanovic verrà ceduto per fare cassa e controbilanciare le uscite di questa sessione, col croato nettamente favorito per via delle sue richieste contrattuali. Occhio però al portiere, che quest’oggi ha glissato sul suo futuro (”nel mercato non si sa mai”), lamentandosi per la mancata vittoria di un trofeo: sono comunque questi i sacrificabili per Ausilio & co., con Icardi che viene ritenuto incedibile, a meno che la situazione intorno a Maurito (già calda per le continue ed inopportune uscite dell’agente/moglie Wanda Nara) non diventi insostenibile…

(di Marco Corradi)