Inter, inizia l’era di Zhang

Ieri, seppur ancora Erik Thohir resti azionista di minoranza col 31,05 %, l’assemblea dei soci nerazzurra ha acclamato Steven Zhang, rampollo del magnate Zhang Jindong, presidente del club. Nel futuro immediato l’indonesiano lascerà lo scettro da presidente per affidarlo interamente nelle mani cinesi. In questo bilancio, si sono confermato molti dei dati passati, ma è anche stato mostrato un aumento di costi: inevitabile per un club che ha ottenuto la Champions. Così, i salari del personale, salito al 3% rispetto lo scorso anno e i premi di rendimento, da 5,2 a 14 milioni di euro grazie alla qualificazione alla Champions. Il neopresidente ha, però, le idee chiare per quanto riguarda il campo e l’azienda Inter:

Continueremo a concentrarci prima di tutto sulle prestazioni sportive, assicurandoci che la squadra abbia tutto il sostegno necessario per competere ed essere vincente ai massimi livelli, sul palcoscenico nazionale e internazionale. Fuori dal campo, renderemo l’Inter un’azienda altrettanto forte e competitiva. Dobbiamo creare forti competenze nell’area commerciale e nell’area marketing, rafforzando ulteriormente anche l’area dirigenziale“.

Champions, bilancio e calciomercato

Il bilancio approvato ieri nell’assemblea dei soci ha evidenziato due dati significativi alle voci plusvalenze nette e regional sponsor. In questo modo, la società meneghina eviterà il settlement agreement per la prossima stagione. Nonostante questo, ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2018 con una perdita di 17,7 mln, un leggero miglioramento rispetto ai -24 del 30 giugno 2017. Per quanto riguarda le plusvalenze, l’Inter ha ricavato 49,7 mln dalla compravendita di giocatori, mentre per i regional sponsor, i ricavi salgono rispetto lo scorso anno del 23%, dai 74,8 mln ai 91,6 mln. Un aumento non indifferente, se si pensa al lavoro di partnership e accordi commerciali voluti fortemente da Suning. Tuttavia, saranno i ricavi provenienti dalla Champions a fare “ricca” l’Inter. Facciamo due conti:

Dalle due vittorie contro Tottenham e PSV, l’Inter ha incassato 5,4 mln + 3,4 mln dallo stadio nella partita contro gli Spurs; aggiungiamo 5,9 mln per il markett pool, 15,3 mln per la sola partecipazione alla Champions e 17,7 mln dal ranking storico. Una somma di 47,7 mln, a cui potremmo aggiungere, in caso di qualificazione agli ottavi, 9,5 mln. Più di 50 mln di euro che potrebbero essere rifinanziati sul mercato, un mercato autogestito parzialmente come i grandi club attuano da tempo e che l’ad Antonello, il 30 giugno 2018, auspicava per il club nei prossimi anni. Ciò significherebbe non gravare sulle tasche di Suning, anche se, con Steven Zhang al comando e con l’ammorbidimento del governo cinese, molte cose potrebbero cambiare:  Suning ha dimostrato che quanto fatto in Italia ha avuto riscontri anche in Cina e Xi Jinping ha approvato il metodo Suning. Nel prossimo calciomercato, insomma, l’Inter sarà libera dai paletti UEFA, ma non potrà spendere cifre folli, dal momento che gli introiti dalla Champions sono “ancora” al primo anno. Ci vorrà una riconferma in campionato: meriti sportivi, ricavi assicurati.

 

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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