In un convegno organizzato presso l’Hotel Melia sono intervenuti i due Ds dell’Inter, Ausilio e Sabatini. Il primo ha ripercorso le recenti vicende societarie dell’Inter; dall’arrivo di Thohir, alla parentesi Mancini, fino all’attuale proprietà, Suning: “Mancini ci ha aiutato, è stato collaborativo, ha dato un aspetto di managerialità alla società di Thoir che già aveva in programma la cessione a Suning, gruppo serio e solido oltre che molto rispettoso dell’Italia. Parole importanti anche su quanto fatto in sede di mercato fino ad ora: “Pensiamo che nonostante le difficoltà siamo riusciti a costruire una squadra seria che, insieme a Spalletti, l’allenatore più giusto per noi, spera di arrivare alla Champions. Infine Ausilio lascia un breve commento in merito a quel FFP che ad inizio luglio sembrava definitivamente “sconfitto”: “Pensavamo di aver superato questo scoglio ma abbiamo scoperto che non è così. Potremo comunque lavorare. Vediamo”.

E’ stata poi la volta di Sabatini che ha parlato in primis di mercato, del proprio ruolo all’interno del gruppo Suning, e di quel Patrick Schick che tanto avrebbe voluto portare in maglia nerazzurra: ” La nostra è stata una campagna acquisti pragmatica. All’interno di Suning, più che un ds sono un direttore di sostegno. E’ Ausilio il ds dell’Inter. Per quanto riguarda Schick, a me piaceva sin da quando giocava in Serie B polacca ma abbiamo rinunciato per diversi motivi”.

Qualche parola anche su Karamoh e Mustafi, ultimi due nomi in orbita Inter, per questo mercato estivo: “Per quanto riguarda Karamoh, Ausilio sta provando a prenderlo, con qualche difficoltà; se non sarà lui, sarà un altro ad arrivare. Per Mustafi abbiamo fatto un tentativo, comunque abbiamo risorse interne che ci permettono anche di non prendere nessuno”. (il riferimento pare essere indirizzato a Danilo D’Ambrosio che, all’occorrenza, Spalletti schiererà da difensore centrale come a suo tempo fece Roberto Mancini).

a cura di Edoardo Mechelli (@doc22inter su Twitter)