europa leagueL’Inter crolla ancora in Europa League, questa volta in casa del Southampton per 2-1, ora l’eliminazione è a un passo.

La squadra di Stefano Vecchi, allenatore della primavera nerazzurra promosso temporaneamente in prima squadra, si presenta in Inghilterra con l’intento di vincere e riaprire il girone. L’Inter si schiera con un inedito 4-4-1-1, con Candreva e Perisic nettamente più arretrati di posizione rispetto alla formazione tipo di Frank De Boer, ormai ex tecnico nerazzurro.

La strategia del neo-allenatore sembra efficace, l’Inter non brilla per il gioco, ma si difende in maniera ordinata e quando riparte è pungente. La squadra nerazzurra trova il vantaggio con il solito Mauro Icardi, che gira un pallone vagante nell’area di rigore degli inglesi e porta il risultato sullo 0-1. Allo scadere del primo tempo l’arbitro polacco concede un rigore inesistente al Southampton; sul dischetto si presenta Dusan Tadic, ma il miracoloso Handanovic ipnotizza il serbo.

Nel secondo tempo l’Inter, che avrebbe dovuto rientrare in campo galvanizzata dal vantaggio e dal rigore sbagliato degli avversari, sparisce dal campo e i padroni di casa li costringono nella propria metà campo sin dal primo minuto della ripresa. Dopo alcuni interventi straordinari  dell’estremo difensore nerazzurro, il Southampton trova il pari al 64′ con il suo capitano Van Dijk. Cinque minuti più tardi Nagatomo devia in porta un cross di Tadic e l’Inter si ritrova sotto. La reazione nerazzurra non avviene, nonostante gli ingressi di Eder e Biabiany.

Dopo 94 minuti l’arbitro fischia il finale, condannando l’Inter ad un’eliminazione ormai imminente: la squadra di Vecchi è ultima a 3 punti nel suo gruppo e due vittorie nelle ultime due gare potrebbero non bastare per accedere alla fase a eliminazione diretta del torneo.

di Davide La Vattiata

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