Nome nuovo per la difesa dell’Inter – mentre Spalletti sta ultimando la visita a Nanchino per conoscere mr. Zhang Jindong prima di essere annunciato – è quello di Mouctar Diakhaby, classe ’96 dell’Olympique Lione. Il colosso della difesa, con i suoi 190 cm, non è una novità in Italia: infatti, sono ben 2 le reti segnate contro la Roma nell’andata e ritorno di Europa League. Prepotenza fisica e fiuto per il gol da calcio d’angolo le sue qualità innate. Infatti, il ragazzo di origine guineane, dopo la breve esperienza calcistica con l’USSA Vertou, squadra locale, viene acquistato dal Nantes, ma è con le giovanili del Lione che comincia a guadagnarsi la fama di oggi: nei primi due anni (2014-2016), segna 10 gol in 53 gare disputate, poi dal luglio del 2016 è in prima squadra. La via della consacrazione sta avvenendo in questa annata, grazie all’ottimo lavoro svolto da Bruno Génésio che crede nelle qualità del ventenne naturalizzato francese. Lo schiera con frequenza, a tal punto che totalizza 34 presenze tra Ligue 1, Champions League (schierato ad esempio contro la Juventus), Europa League e Coupe de France, realizzando 5 gol e 2 assist.

L’Inter sta seguendo il giocatore, che, dalle movenze, somiglia molto a Koulibaly, difensore centrale del Napoli, anche se i livelli non sono ancora quelli di un giocatore esperto. Tuttavia, la giovane età fa ben sperare. A Sabatini piace molto Diakhaby, il quale è uno dei profili sondati insieme a Rudiger e Acerbi, sui quali l’Inter non molla la presa. Per il tedesco, infatti, è in atto una trattativa e il costo del cartellino rimane alto, 40 mln, mentre su Acerbi, per ora, solo sondaggi, ma il giocatore piace, anche per la nazionalità italiana sulla quale Zhang sta puntando molto. Ritornando su Diakhaby, il suo prezzo è vicino ai 15 mln. L’Inter, paziente, attende nuovi sviluppi, tra i quali, senza ombra di dubbio, c’è l’ufficialità di Spalletti come nuovo allenatore.

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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